Sicurezza
La madrina del Teatro di Nascosto filma la questione kurda
Dal Colle al Kurdistan, Henneman si batte per la televisione libera
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LA MADRINA. Annet Henneman 2 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. Riapre anche grazie all'impegno di Annet Henneman la prima tv indipendente del Kurdistan. La madrina del Teatro di Nascosto made in Volterra da qualche giorno è nella cittadina di Kirkuk, nella zona irachena del paese, in visita ad un amico giornalista. Lei è là, con la sua telecamerina, per registrare "il pane" di cui ormai da anni si ciba: quelle storie di teatro reportage che poi fa conoscere al mondo dal suo palcoscenico, volterrano e non. Henneman rappresenta vari enti locali toscani in loco: è là per cercare di capire la questione curda. Di filmare. Di parlare. Di accendere la luce su vicende spesso troppo lontane dalla quotidianità dell'occidente. Troppo violente. «Il mio amico lavora alla tv Nrt che è stata bruciata dopo aver mandato in onda immagini di una manifestazione a Sulaimanyah, dove la polizia come in Tunisia e in Egitto ha reagito sparando sulla folla. Una cinquantina di uomini armati sono entrati e hanno dato fuoco a tutto», racconta la paladina del teatro-verità. La televisione indipendente in questi giorni riaprirà e Annet sarà a fianco dell'amico giornalista e di tutti quelli che credono nel valore dell'informazione. Quando tornerà sul Colle Henneman sarà capace di raccontare. Si farà cassa di risonanza. Farà riflettere. Farà piangere. Intanto in quel di Kirkuk: «Devo andare in giro con grande attenzione perché qua la gente sparisce perché viene rapita. Sto a casa di amici che mi danno protezione».
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