Il Tirreno

Pontedera

Carismi, il gran rifiuto dei sindaci

Manolo Morandini

La candidatura di Alessandro Bandini fa saltare il vertice chiesto da 2 mesi

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 SAN MINIATO. Fuori Lucia Calvosa, scende in campo Alessandro Bandini. Alle indiscrezioni raccontate ieri dal Tirreno segue l'ufficialità. L'elenco dei candidati alla carica di membro del consiglio di amministrazione della Cassa di risparmio di San Miniato conferma la svolta annunciata. La lista su cui convergono i favori di Fondazione Carismi, Finanziaria Carismi Spa e Società Cattolica Assicurazione Spa è stata depositata ieri agli atti della prossima assemblea.  In ordine alfabetico, ma non solo, ecco i futuri amministratori dell'istituto di credito: Alessandro Bandini, Piero Gavazzi, Stefano Guerrini, Alberto Lang, Giuliano Maffei, Marco Mencagli, Moreno Menichetti, Sandro Quagliotti, Andrea Tinghi, Adriano Tomba, Giovanni Urti. Fuori nove su undici dei componenti la compagine arrivata a fine mandato. Tra gli ingressi quello di Menichetti, in arrivo dal collegio dei sindaci. E sul fronte dei revisori contabili la lista prevede: Massimo Melai, Enzo Sollini, Franco Volpato, Giangaetano Bissaro e Stefano Petrucci. E si tratta di una conferma per Sollini e Volpato. Sono questi i candidati su cui esprimerà il gradimento l'assemblea dei soci fissata per il 29 aprile.  Risanamento, consolidamento e rilancio. Sono state queste le parole d'ordine del Cda uscente. Concetti guida declinati nel piano industriale chiamato a dare risposte alle criticità rilevate tra il 2007 e il 2008 dalla Banca d'Italia. «L'ultimo monitoraggio sulla concreta realizzazione del piano al 31 dicembre 2010 manifesta il sostanziale allineamento agli obiettivi prefissati». È quanto sostiene la presidente di Carismi Lucia Calvosa nella relazione che ha allegato agli atti dell'assemblea del 29 aprile. Una valutazione che trova conferme nel collegio sindacale che ha espresso parere «prevalentemente favorevole in ordine allo stato di avanzamento del piano industriale e del conseguente superamento delel criticità a suo tempo evidenziate dall'Autorità di vigilanza». I problemi sul tavolo per il Cda uscente sono i volumi intermediati e il peso dei costi operativi, che inevitabilmente si riflette sull'efficienza gestionale della banca.  Intanto Bandini, in veste di presidente uscente della Fondazione, incassa il gran rifiuto dei sindaci del territorio. Da San Miniato a Santa Croce, da Santa Maria a Monte a Castelfranco. E poi Montopoli, Capannoli, Ponsacco, Pontedera, Empoli e Fucecchio. In calce alla lettera indirizzata al presidente c'è la firma dei dieci ammininistratori locali. Oggi avrebbero dovuto incontrarsi ma gli eventi hanno di fatto superato l'esigenza di un faccia a faccia richiesto circa due mesi fa. Tutto rinviato, in attesa dei nuovi vertici.

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