La manifestazione
Tanti giovani nella chiesa del Romito: «Sei stata desempio per tutti noi»
«Ricorderemo il tuo sorriso»
L'addio a Chiara Moretti, morta a 20 anni per un tumore
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IL ROMITO. Una nuvola di palloncini bianchi ha dato l'addio a Chiara Moretti, ieri pomeriggio, nel piazzale della parrocchia del Romito. Adesso gli amici pensano a lei in questo modo: «Un angelo in più nel cielo». Qualcuno lo ha detto sull'altare, dandole l'ultimo saluto, ammettendo che 20 anni sono pochi per accettare la morte. I compagni di classe di classe dell'istituto Presenti di Cascina le hanno scritto una lettera per ricordare a una folla di familiari e conoscenti la forza dimostrata nella malattia, l'ottimismo, la speranza di potercela fare, di poter battere quella «brutta bestia», come la chiamava lei, che alla fine se l'è portata via. Per gli amici, Chiara era solare, un esempio di vita vissuta con gioia. Lei non cercava di nasconderlo: un'amica legge le informazioni che aveva inserito sul suo profilo facebook. Il messaggio era sempre quello: «Cerca di essere felice anche se va tutto storto, e sorridi». E il suo sorriso, hanno scritto i compagni, «resterà l'icona della nostra vita». Poi l'impegno con i bambini del catechismo - «sanno amare» ripeteva Chiara - lo sport, la passione per il prossimo. Nella difficoltà di affrontare l'abbandono di una ragazza così giovane, il parroco de Il Romito ha voluto usare un'immagine, invitando gli astanti a seguire il modello di Chiara: «La vita è come una fiaba. Non importa quanto è lunga o quanto dura, ma se è scritta bene. Facciamo in modo, ricordandola, di scrivere bene le nostre come ha fatto lei con la sua». F.B.
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