Il Tirreno

Pontedera

DAL FERMI

Quel litigio tra i tre ponti dell'Era

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 PONTEDERA. «Un bel giorno di marzo, era già primavera, un litigio scoppiò fra i tre ponti dell'Era». Comincia così il lavoro di Davide D'amico. Se qualcuno si concentra sugli angoli bui di una città, lui preferisce raccontarla scherzandoci sopra. In un breve video, lo studente del Fermi (III Bm) mette in scena un surreale quanto divertente duello.  Si tratta di un duello tra i tre ponti che corrono sul fiume della nostra città, pretesto per raccontarne la natura, la vocazione e la storia. Ma anche per rappresentare un conflitto generazionale vecchio come il cucco.  Ad attaccar briga è l'anziano ponte napoleonico: «Sono il più vecchio, da rispettare e da ammirare». Su di lui è passato Napoleone. Sotto, di acqua ne è corsa tanta. Ma a rivendicare la propria supremazia ci sono il ponte di via Vittorio Veneto, che vanta attraversamenti pedonali e una «bella rotonda», e la passerella, simbolo di freschezza, colorata, giovane e snella: «Chi cammina su di me - sostiene - lo fa per cultura». Il riferimento è agli studenti che ogni mattina la usano per raggiungere le scuole del villaggio. Insomma, una sorta di certame, un duello in rima per conoscere e riflettere con un sorriso. Una metafora? Anche. D'amico lo conferma: «Se qualcuno ravvisa nel montaggio una trasposizione dei conflitti fra generazioni, o una messa in scena dei campanilismi che affliggono i nostri Comuni, lo fa non a torto». F.B.

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