Il dolore
«Quei rifiuti non davano garanzie»
◗
Renzo MacelloniRenzo Macelloni scrive al presidente della Regione Enrico Rossi «Ecco perché Belvedere non ha fatto accordi per l'immondizia napoletana»
2 MINUTI DI LETTURA
PECCIOLI. Scrive al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e all'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini. Renzo macelloni, presidente della Belvedere Spa, per sottolineare che, nella discarica di Legoli, rifiuti, senza le necessarie certificazioni e senza mezzi adeguati per il loro trasporti, non saranno accolti. Si riferisce a quelli provenienti da Napoli. «Ho letto la delibera dell'11 aprile, con la quale viene prorogato di altri tre mesi l'accordo sul conferimento da parte dei rifiuti napoletani in Toscana. - spiega Macelloni - A suo tempo ho dichiarato e offerto la totale disponibilità di Belvedere a supportare l'emergenza rifiuti in Campania, convinto che la Regione Toscana abbia agito correttamente in virtù del fatto che l'emergenza di Napoli, seppur causata da inefficienze di amministratori napoletani, diventa un danno, nel momento in cui i suoi effetti si manifestano, per l'intera comunità nazionale». Leggendo la delibera «al punto due - sottolinea il presidente Belvedere - dove si fa riferimento al fatto "che, qualora non possano essere perfezionati gli accordi commerciali tra la Belvedere e i gestori degli impianti di trattamento della Campania, i quantitativi previsti dall'accordo nella discarica di Legoli possano essere conferiti presso la discarica di Scapigliato",non ho nulla in contrario al fatto che possano essere conferiti in altri impianti, ma mi permetto di segnalarvi che, se non abbiamo raggiunto alcun accordo, sarà utile capirne la ragione dato che, il prezzo di conferimento è il medesimo concordato per tutta la Regione Toscana». E lo spiega. «Belvedere, grazie alla certificazione Emas e alla impostazione che ha dato alla gestione dell'impianto, richiede, a parità di prezzo, di organizzare i trasporti con mezzi adeguati che siano in grado di offrire garanzie ambientali e sui quali poter esercitare un controllo totale. In previsione del perdurare dell'emergenza napoletana anche per periodi più lunghi sarebbe opportuno avere elementi di maggior garanzia. Mi auguro che questa parte della delibera possa essere riconsiderata e magari sia la stessa Regione a proporre un vincolo sul trasporto a tutela territoriale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
