Finanza
Maxi verifica contro gli evasori
Paola Silvi
Il Comune vuole recuperare tutti i tributi non pagati
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PONTEDERA. Oltre 12 milioni di euro. È la cifra che il Comune di Pontedera punta a recuperare dagli accertamenti sulle imposte. E lo fa aiutandosi con una maxiverifica a campione che invita i cittadini che già non lo erano a mettersi in regola. Con un controllo degli 007 comunali che ha già portato buoni frutti. «Abbiamo riscosso - dice l'assessore al bilancio Marco Papiani - quasi 10 milioni di euro». L'80% dei pontederesi è corso subito ai ripari dimostrando «Un lato virtuoso - continua l'assessore - degno di lode. La maggior parte delle persone si è affrettata a saldare il pagamento mentre solo un 18% di utenti deve ancora adempiere ai propri doveri». Se da una parte l'amministrazione si impegna per portare alla luce il sommerso, dall'altra sono sempre meno gli evasori e i furbetti del fisco. L'Ici ne è un esempio lampante. Per quanto riguarda l'imposta sugli immobili, la situazione di 7891 famiglie è stata passata ai raggi X e 2323 persone hanno ricevuto avvisi di accertamento. Il 56% dei pontederesi insomma è stata avvertito e oltre la metà deve metter mano al portafoglio. Sulla carta, a fronte di un'entrata complessiva che vale 9 milioni di euro, per il momento il Comune ha recuperato 597mila euro. «La lotta all'evasione - rincara la dose Papiani - è un elemento funzionale perché permette di superare l'impasse dovuta ai tagli e alle minori entrate nelle casse comunali". Come dire, reintegrare l'evaso offre ai comuni una possibilità di respiro. Che prontamente viene ridistribuita. «Non solo si lavora per ridurre l'evasione - continua Papiani - ma le tasse recuperate servono per non tagliare altri servizi sociali alla persona». I distratti e i ritardatari cronici del fisco devono stare in guardia. I margini di evasione si restringono sempre di più. E le stime di recupero per quest'anno confermano il trend. «Il nostro obiettivo è quello di reintegrare un 10-20% sul totale dei ricavi». Ma le prospettive di incasso viaggiano sui binari dell'ottimismo per almeno un paio di motivi. «Intanto - specifica Papiani - su 2323 avvisi abbiamo registrato solo 7 ricorsi, segno che i nostri controlli sono appurati e mirati». E non solo. «A volte - aggiunge - sono semplici errori materiali e quindi è bene parlare di elusioni. Altre volte no. Insomma non è detto che siano tutte evasioni vere e proprie. Può succedere che il sistema segnali un'anomalia perché è sbagliato il codice fiscale del cittadino e il programma non riesce a collegare il nominativo. In questo caso non c'è nessuna elusione o evasione». A conti fatti insomma, a Pontedera non sembrano abitare i super truffatori. «I cittadini che evadono, raramente lo fanno in maniera premeditata. Piuttosto sono stati mal consigliati o compilano i moduli distrattamente». Per quanto riguarda invece il resto della gestione dei tributi locali «rimangono qualche decine di migliaia di euro da rastrellare dalle tasse sull'occupazione del suolo pubblico e dall'imposta sulla pubblicità. Ma incidono relativamente», conclude Papiani.
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