Italia
Il Comune "scippa" l'idea degli studenti
Filippo Bernardeschi
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Un momento delliniziativa Fuori come va Farà propria "Fuori come va?". I ragazzi: «Non ci hanno neppure interpellati»
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VOLTERRA. Nessuno può scippare la nostra iniziativa. Tantomeno il Comune. Sono direttamente gli organizzatori-studenti dell'evento dell'anno volterrano "Fuori come va?" a bacchettare la giunta. «Prima che l'amministrazione faccia sua una iniziativa del genere, ci aspettiamo almeno di essere interpellati», sparano tra la rabbia e la voglia, comunque, di far sentire le proprie ragioni. Portavoci della protesta sono Jonni Guarguaglini, Francesco D'Angelo e Pietro Spinelli. "Relazione programmatica e politica al bilancio di previsione 2011" alla mano, sventolano i motivi di tanta amarezza. Nel documento prodotto dai vertici di Palazzo, infatti, si legge - a pagina 10, come precisano i ragazzi del liceo Carducci -: "Politiche giovanili: a febbraio si è svolta l'iniziativa "Fuori come va?" organizzata dagli studenti del Carducci, lavoreremo da subito per la creazione di un bando come richiesto dalla Provincia per sostanziare e poter organizzare una seconda iniziativa." Fuori come va siamo noi. Ecco che gli studenti mettono in fila l'indignazione. «Vogliamo chiarire alla cittadinanza, le ragioni di "Fuori come va?" e capire quali sono le intenzioni del Comune, che solo sibillinamente ha palesato», spiegano. E rivendicamo: «Intanto "Fuori come va?" siamo noi studenti. Verrà a noia sentirselo dire ma è la realtà». Si alza la voce di ragazzi che sui banchi del liceo costruiscono il loro futuro. Anche a Volterra. Nessuno ci ha interpellato. Eccoli i ballerini, gli scenografi, i creativi: ognuno ha fatto la sua parte. «Vogliamo costruire il futuro di questa città con il nostro stile, fuori dai giochi di potere e di palazzo. Proprio in virtù di questo dietro a questa lettera ci siamo noi ragazzi, che ci siamo sentiti spiazzati di fronte a ciò che avete presentato in consiglio a proposito di " Fuori come va?"». Spiazzati. Disorientati. Ma con un grande spirito battagliero. «Prima che il Comune faccia sua una iniziativa del genere, che è nata e si è sviluppata in modalità del tutto speciale, ci aspettiamo almeno di essere interpellati. Invece no. Dobbiamo leggere (per caso) queste righe che parlano di un bando organizzato dal Comune per il prossimo anno, e l'impegno sempre del Comune a sostenere l'iniziativa«, rincarano. Sindaco, quello sconosciuto. Parole in un certo senso amare verso il primo cittadino Marco Buselli e il suo vice, Riccardo Fedeli. «Lo diciamo a malincuore ma durante " Fuori come va?" non abbiamo mai avuto la presenza del sindaco o del vicesindaco (che, in particolare, si occupa delle politiche giovanili) nonostante le iniziative si siano protratte per tre giorni. E prima di sostenere un progetto futuro, il Comune poteva preoccuparsi di completare il sostegno all'iniziativa passata, e non abbandonarci anche dal punto di vista economico, come ha fatto rinnegando alcuni finanziamenti che ci aveva promesso».
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