Finanza
Un abuso ogni tre settimane
Paola Silvi
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Case in costruzione in un cantiere edile della città Costruzioni senza permessi scoperte dai vigili urbani
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PONTEDERA. Soffitte trasformate in piccoli appartamenti, roulotte in abitazioni fisse, mansarde riadattate senza permesso di agibilità e impianti di condizionamento su edifici vincolati dal piano regolatore. Sono i casi più frequenti di abuso edilizio denunciati a Pontedera. In tutto 17 lo scorso anno, 7 da gennaio a oggi. Con gli addetti ai lavori che prevedono di raggiungere nei prossimi mesi la stessa cifra del 2010. «Un trend che si mantiene costante grazie ad un buon controllo preventivo delle forze dell'ordine e a una normativa meno severa rispetto ai periodi precedenti», spiega Fausto Condello, responsabile della pianificazione urbanistica del Comune di Pontedera. Si tratta così di piccoli abusi ma che dimostrano come non sempre, anche nel nostro territorio, si operi come legge imporrebbe. Vizietti difficili da eliminare ma pur sempre di scarsa entità se paragonati alle 900 pratiche annuali arrivate sulle scrivanie degli uffici, fra dia, concessioni edilizie e comunicazioni di manutenzione ordinaria. Resta però il fatto più curioso, che la maggior parte dell'attività svolta dal servizio di vigilanza edilizio-urbanistica è prevalentemente mirata ad accertare quanto segnalato dai cittadini, da enti ed altre autorità. Sono insomma prevalentemente i vicini di casa ad accorgersi quando il confinate allunga una tettoia o costruisce una baracca per deposito attrezzi e a rivolgersi ai vigili per richiedere ed ottenere un sopralluogo. Niente palazzi abusivi allora ma soprattutto lavori graduali per i quali i pontederesi dimenticano di chiedere le necessarie autorizzazioni. «Se vediamo le tipologie - spiega l'architetto - riscontriamo che si tratta di realizzazioni di annessi agricoli e messa in posa di container che vengono utilizzati come deposito attrezzi da lavoro, tettoie su terrazze, manufatti e fabbricati in legno, chiusura o realizzazione di verande, magari partendo da una voliera che poi mese dopo mese si trasforma in qualcosa di più sostanzioso come ripostiglio in muratura o pollaio. In pratica sono mini abusi, rilevati nella periferia cittadina e nelle prime propaggini agricole come Santa Lucia da chi coltiva orti o terreni, che niente hanno a che vedere con illeciti di maggiore entità come la costruzione abusiva di case o condomini». Non rimane neppure l'ombra dei tentativi, di qualche anno fa, di piscine illecite, subito stroncati sul nascere nella zona dei Pardossi. Al massimo i pontederesi sembrano aspirare all'edificazione di un ricovero leggermente più spazioso per accogliere il cavallo di turno. Animale fra i più grandi e impegnativi ma pur sempre di compagnia e in voga nelle campagne di Montecastello. Ma si può sempre rimediare a queste defaillance. E sperare in una sanatoria. Riparare alle strutture prive di titolo autorizzativo con un'ammenda pecunaria. «Con il rilascio di una concessione di conformità - conclude Condello - che parte dai 516 euro ed aumenta in relazione alla consistenza volumetrica». C'è poi l'abuso penale, perseguito direttamente dal Procuratore della Repubblica che scatta però solo su denuncia.
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