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Quel che avrei fatto io

Sonia Guarneri, Po

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Nel difficile contesto attuale avrei impostato il bilancio 2011 incardinandolo su 3 priorità:  a) salvaguardia delle fasce deboli della popolazione;  b) investimenti sui servizi essenziali per i cittadini; c) contenimento delle spese.  Sul primo punto, se è vero che il capitolo "sociale" ha visto un lieve aumento delle risorse, è altrettanto vero che questo è stato vanificato da un consistente aumento di tasse e tariffe per tutti i cittadini. Riguardo al secondo punto e dunque agli investimenti, l'amministrazione predilige dissipare le poche risorse disponibili in mille progetti e progettini, favorendo quelli di tipo estetico. Basti ricordare, a titolo di esempio, che è stato scelto di spendere 150mila per il rifacimento della pensilina e dei lampioni in piazza Martiri, mentre è stato trascurato il problema del cimitero comunale, arrivato oramai all'estremo limite della capienza. Sono state rimandate al 2012 opere urgentissime come l'asilo nido, le scuole materne, le case sociali e l'isola ecologica. Molti di questi interventi prevedano il cofinanziamento regionale, quindi mi sarei attesa che ottenessero la priorità. Infine gli sprechi. Il bilancio approvato indirizza risorse anche dove non servono. Considero uno spreco impiegare 100mila euro in consulenze per progettare una pista di pattinaggio o una piscina scoperta che non possono definirsi opere essenziali, peraltro alla portata del nostro ufficio tecnico comunale.

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