Il dolore
Museo del Cuoio, manca l'agibilità
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VEDUTA. Lesterno del Museo del Cuoio a Santa Croce sullArno Bocciata l'ipotesi di vendita avanzata dal Centrodestra
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SANTA CROCE. Sono passati quasi vent'anni da quando fu lanciata a Santa Croce la prima idea del museo del Cuoio. Opera ambiziosa, con una struttura di pregio che è praticamente pronta da più di un anno, ma che giace in attesa di un allestimento definitivo, i cui costi resteranno proibitivi ancora per chissà quanti anni. La questione è tornata d'attualità nel consiglio comunale di lunedì, con una mozione presentata dal gruppo "Il centrodestra per Santa Croce - Io amo l'Italia" che propone la dismissione del museo del Cuoio e del cosiddetto Blu Box, il locale di proprietà del Comune all'interno della golena d'Arno. «Proprietà non necessarie per la collettività - si legge nella mozione - che possono incidere sul bilancio per le manutenzioni». «L'eventuale dismissione del Blu Box, per le sue ridotte dimensioni - ha replicato l'assessore alla cultura Mariangela Bucci - non porterebbe alcun beneficio al bilancio. Il museo del Cuoio, invece, è un edificio di grande pregio: perderlo sarebbe un grave errore per Santa Croce». Non a caso, il 6 e 7 aprile scorsi, una ventina di studenti di architettura francesi, sono arrivati a Santa Croce appositamente per visitare l'edificio, interessati soprattutto al recupero dell'ex conceria Lapi progettata dall'architetto Massimo Carmassi. L'idea dell'amministrazione è di aprire le porte della struttura ai cittadini, attraverso l'organizzazione di un evento o di una mostra temporanea. C'è già anche un accordo per ospitare all'interno del museo la mostra "Hand made in Italy" di Oliviero Toscani: 30 gigantografie dedicate ai prodotti in pelle e cuoio che sono già all'interno del museo. «Il progetto è fermo in attesa della definitiva agibilità - ha spiegato Bucci -. Stiamo espletando tutte le pratiche e contiamo di farcela entro l'anno». Contro la mozione si è schierato anche il Pdl, che attraverso la capogruppo Letizia Quaglierini ha lanciato una proposta per accelerare i tempi verso l'allestimento. «Il museo del Cuoio è un simbolo, un omaggio al lavoro e all'intraprendenza di Santa Croce. Si potrebbe pensare, attraverso le associazioni di categoria, di coinvolgere nel progetto anche le grandi firme della moda». G.P.
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