Il Tirreno

Pontedera

L'addio a Chiara, 20 anni

L'addio a Chiara, 20 anni

La tragedia già al centro di un esposto presentato dopo un intervento

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 IL ROMITO. «Chiara era una ragazza speciale. I suoi amici, i compagni di classe la ricordano in tanti modi su Facebook. Era solare, amante della vita e dello sport. Era mia figlia, la mia vita». La voce è ferma ma piena di dolore.  La madre di Chiara Moretti, uccisa a 20 anni da un melanoma, sono quasi due anni che non si dà pace. Da quando ha capito il triste destino che si preparava per la sua adorata bambina, studentessa dell'istituto "Pesenti" di Cascina. Nel 2009 la ragazza è stata operata per quello che sembrava un banale neo. Ma non era e una banalità. Anzi, nascondeva una malattia molto più grave che in poco tempo ha strappato Chiara ai genitori, ai familiari, agli amici. Lei, così carina, con quegli occhi grandi, pronti a sorridere alla vita. La studentessa è morta l'altro giorno nella sua casa, in Val di Cava, assistita fino all'ultimo dei genitori e sostenuta dal calore di tanti amici.  Quel neo, probabilmente sottovalutato, era stato trattato senza richiedere esami istologici o ulteriori accertamenti medici che avrebbero forse potuto evitare il peggio. La famiglia già un anno fa ha presentato un esposto alla Procura di Pisa chiedendo di fare luce sulla vicenda, di accertare eventuali responsabilità mediche. Oggi il reato è diventato molto più grave e si parla della vita di una ventenne.  Un aspetto della tragedia di Chiara che oggi, giorno dell'ultimo abbraccio alla ragazza, resta lì in un angolo, sulla scrivania di un magistrato.  Tutti i pensieri sono rivolti a Chiara che se n'è andata troppo presto.  Chi l'amava e la conosceva potrà salutara per l'ultima volta nella chiesa del Romito oggi alle 16.30.

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