Sicurezza
Chianni, lopposizione chiede chiarimenti in consiglio comunale
Il vicesindaco custode della palestra «Rimborso ridicolo, quale conflitto»
F.S.
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Una veduta panoramica di Chianni 2 MINUTI DI LETTURA
CHIANNI. Il vicesindaco custode della palestra comunale. Da giorni a Chianni tiene banco questo piccolo caso politico che riguarda il giovane assessore Maurizio Bacci. «Sono sconcertato dalla polemica sollevata dall'opposizione rispetto a un eventuale mio conflitto di interessi tra la carica istituzionale e quella di custode, oppure su una presunta mancanza di integrità morale», è direttamente l'amministratore a dare la sua versione della vicenda discussa pure nello scorso consiglio comunale. E' un'interrogazione della lista civica Uniti per Chianni a tirare fuori la storia. Soprattutto a cercare di chiarire questa presunta inopportunità politica che, di fatto, comincerebbe nel 2009 quando Bacci conquista l'incarico comunale. Ma il legame tra il giovane e la palestra comincia due anni prima. «Dopo l'abbandono improvviso dell'Aics della gestione dell'impianto, affidammo la palestra all'unica associazione che si rese disponibile, la Uisp che si avvalse per la custodia della struttura di alcune signore di Chianni che, però, non conoscevano l'impianto. Il risultato fu che in Comune arrivarono bollette salatissime. In giunta ci confrontammo e fu allora che l'allora assessore Niccolai propose di passare l'incarico a me, studente con del tempo libero a disposizione». Bacci si occupa quindi della custodia della palestra, mansione per cui recepisce un rimborso spese dalla Uisp: «Era e è irrisorio». Bacci racconta che si recava alla palestra anche 5 volte al giorno, di notte: «Il sacrificio era enorme. Inoltre per conto di Uisp avevo il compito di riscuotere dalle varie associazioni locali che facevano sport e portavo i soldi alla sede di Pontedera, cosa che mi permetteva anche di tenere il conto delle ore di utilizzo della palestra. Conteggio che subito giravo al ragioniere del Comune che provvedeva a emettere fattura alla Uisp Valdera». Bacci sottolinea che a novembre dello scorso anno lascia l'incarico: «Comunque ho fatto tutto questo per il bene di Chianni e non certo per il mio. Il risultato del mio impegno non è stato certo eccelso, la palestra ha lavorato abbastanza, una media di 40 ore al mese. Non voglio lodi, ma addirittura sentirmi accusato di averlo fatto per soldi è troppo». Sulla situazione attuale: «La Uisp Valdera ha affidato l'incarico a una persona seria e responsabile. A luglio scadrà la convenzione con Uisp e mi auguro che il nuovo gestore riesca a trovare una persona che custodisca la palestra con lo stesso impegno che ci ho dedicato io».
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