Il Tirreno

Pontedera

«Un atto di coraggio»

Sopra l’arrivo dei soccorritori e a fianco, a destra il questore di Pisa intervenuto sul luogo della rapina
◗
Sopra l’arrivo dei soccorritori e a fianco, a destra il questore di Pisa intervenuto sul luogo della rapina

Il questore dopo le prime indagini

2 MINUTI DI LETTURA





 CASCINA. «Quasi tutte le sere ci troviamo con Clemente a fare la spesa. Per poco non mi trovo alla rapina...», commenta un amico e collega del poliziotto rimasto ferito mentre cercava di sventare la rapina al supermercato Coop. Per Iannucci non sarebbe neppure la prima volta che interviene, sempre a Cascina e vicino a casa sua, per sventare una rapina.  In tanti sono rimasti a lungo davanti alla Coop a seguire il lavoro delle forze dell'ordine, cercando di capire come stava il poliziotto, se la rapina era riuscita, se gli autori erano stati arrestati e commentando in vario modo l'atto di coraggio compiuto dal poliziotto.  Non sarà semplice per la polizia mettere insieme le varie versioni dei testimoni della rapina. Il poliziotto rimasto ferito ha spiegato di avere visto un solo rapinatore, quello armato. Clienti e personale della Coop ritengono che nel supermercato sia entrato anche un secondo rapinatore con un ruolo più defilato. La polizia ritiene inoltre che gli autori della rapina siano stranieri, forse slavi. Invece tra i testimoni, come nel caso di Annamaria Vergara, c'è chi pensa che il bandito armato abbia origini campane. «Non ero vicino alle casse - ha raccontato la donna - ma ho intuito cosa stava succedendo, poi ho sentito il colpo di pistola. Clemente Iannucci ha cercato di fermare il rapinatore e nella colluttazione è rimasto ferito».  Il questore di Pisa Salvatore Micillo si è recato a Cascina per effettuare un sopralluogo nel supermercato. «Ci risulta che i malviventi hanno prima fatto un giro all'interno del supermercato per aspettare il momento favorevole - ha riferito il questore - Poi uno si è avvicinato ad una cassiera, l'ha bloccata e minacciata con una pistola puntata ad una tempia». A quel punto il poliziotto, pur essendo libero dal servizio e disarmato, è intervenuto. «Un gesto di coraggio - ha aggiunto il questore - è intervenuto in quanto ha visto la possibilità di poter catturare il rapinatore».  Impossibile per i cittadini non farsi domande sulla sicurezza. Rapine e furti si susseguono, sempre più spesso i malviventi agiscono armati di pistole. La tranquilla provincia non è abituata a tutto questo. «In prossimità delle feste - ha aggiunto il questore - si registra sempre un picco di questi reati. Le armi, per fortuna, in questa zona non sono mai comparse finora».  Solo poche notti fa, durante un assalto armato avvenuto in una villetta a Visignano di Cascina, è morto un imprenditore di 61 anni. S. C.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa