Trasporti
Netta la bocciatura della Uilm, Casati: «Una protesta non sottoposta a confronto»
Piaggio, sciopero di 2 ore
Manolo Morandini
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Operai della Piaggio allingresso dello stabilimento I delegati Fiom: «Si lavora di più, ma si guadagna di meno»
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PONTEDERA. Stop di due ore per il premio di risultato 2010. Prosegue la protesta nello stabilimento Piaggio. A dar voce ai malumori sono i delegati della Rsu aderenti alla Fiom che ieri pomeriggio hanno indetto lo sciopero a fine turno, con assemblea nel piazzale antistante la direzione dell'azienda. Una chiamata a cui ha risposto poco meno di un operaio su due. Una protesta che muove dal conguaglio del premio di produzione relativo allo scorso anno, che verrà pagato entro la fine del mese. Ma i conti ai delegati Fiom non tornano: «Si lavora di più e si guadagna di meno». La questione, infatti, s'intreccia ai ritmi di lavoro. Tradotto in cifre il conguaglio del premio di risultato per i delegati Fiom non è più tale. «Alla 2 Ruote si tratta di un conguaglio di 621 euro lordi che scendono a 50 euro alla 3 Ruote». E aggiungono: «L'importo del premio per il 2010 in base all'accordo prevede un valore medio di 2.450 euro. Nel corso del 2010 un operaio che ha sempre lavorato ha percepito mensilmente in busta paga una parte di questa cifra molto bassa di 1.383 euro nell'intero anno ma nel 2007 fu di 1.890 euro». Da qui qualche calcolo. «Chi ha fatto mediamente nove settimane di Cassa integrazione, come alla Meccanica, questa cifra si riduce di circa 300 euro. Quindi facendo due conti, per raggiungere il valore medio del premio 2.450 euro partendo da quanto già preso, ovvero 1.383 euro, la Piaggio dovrebbe pagare un conguaglio di 1.067 euro». Che sul piatto ci siano meno soldi del previsto, ilpremio è inferiore a quello del 2009, nessuno lo nega, ma a non convincere è la strada imboccata dalla Fiom. A fare la cifra è infatti un insieme di parametri: andamento delle vendite, produttività e qualità. «Preoccupa la forma becera, ma in Piaggio assai consueta, di mancato rispetto delle regole e di dichiarare scioperi personali o comunque non sottoposti a confronto, solo per il puro protagonismo», afferma il segretario provinciale Uilm Marcello Casati. Che aggiunge: «La nostra richiesta è quella di un incontro più approfondito ad alti livelli». Che conclude: «Con il responsabile nazionale Uilm del settore, valuteremo se sia ancora il caso di fare incontri sindacali unitari».
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