Il Tirreno

Pontedera

Su Facebook i vecchi frequentatori si danno appuntamento: negli anni Novanta era il locale della nuova tendenza

L'ultimo fuori orario dell'Insomnia

Andreas Quirici

Attese oltre tremila persone. Il gestore: «Non chiamatelo revival»

4 MINUTI DI LETTURA





 PONSACCO. «Genova presente! Non riesco più a dormire». E poi: «Ci saremo anche noi del Veneto». E ancora: «Qualcuno sa se partono pullman da Milano?» che suona più o meno come «Navette da Genova per il 30?» oppure «la capitale sta arrivando». Ma il post più eloquente e d'impatto è il seguente: «Dall'Australia solo per te. Sydney-Roma. Roma-Insomnia». Messaggi su Facebook in vista della serata del 30 aprile. L'ultimo e definitivo "Mezzanottemezzogiorno" del celebre locale delle Melorie a Ponsacco, dove dal 1992 (era il 26 settembre) al 2003 ha imperversato una delle discoteche più in vista della vita notturna italiana.  «Per un lungo periodo degli anni Novanta, ogni sabato, arrivavano 30 o 40 pullman da tutta Italia», dice Antonio Velasquez (nella foto in basso), 42 anni, art director, socio e vero e proprio creatore della Discroacropoli, chiamato a collaborare dalla proprietà attuale del locale all'organizzazione della serata di addio, insieme allo staff Reflex. L'attesa sembra si sia diffusa un po' ovunque, almeno a giudicare da quel che gira sulla Rete rispetto a questo evento, vissuto come una sorta di appuntamento con la storia. La sensazione è che dal "fuori orario" siano attratti giovani e meno giovani, frequentatori abituali dei locali e ragazzi ormai cresciuti e che da tempo hanno abbandonato la vita da "Mezzanottemezzogiorno". Ma che per una volta si organizzeranno volentieri per un tuffo nel passato. Una miscela generazionale interessante che potrebbe sfociare in una fiumana di gente così come avveniva a quei tempi. Allora giungevano davvero pullman da Roma, Napoli, Milano, Genova. Per non contare quelli che faceva le famose macchinate o chi addirittura arrivava in treno a Pontedera e con un taxi o un passaggio da un amico o da uno sconosciuto attirato con l'autostop raggiungeva le Melorie. Celebri i reclami del vicinato di quella che nel tempo ha inevitabilmente segnato un'epoca nel mondo delle discoteche, ma che era pur sempre situata nel cuore di un centro abitato in espansione e attualmente ancor più a ridosso al locale come Le Melorie. Ma forse più clamorosi sono stati i numerosi e sempre puntuali posti di blocco alla vicina uscita della Firenze-Pisa-Livorno, con macchine ispezionate alla ricerca di quell'eccesso che ha comunque caratterizzato quei tempi e che comunque continua a esserci fra i giovani nottambuli.  «La previsione è quella di avere due o tremila persone», sorride Velasquez sapendo bene che saranno di più.  Sarà la prima festa a marchio Insomnia (di proprietà di colui che oggi fa l'art director della serata del giovedì sera all'Akuaketa a Pisa, del Caragatta al Centro Torretta White di Calcinaia e del sabato alla Capannina di Forte dei Marmi) dalla fine della Discoacropoli. Ma non chiamatelo revival. Velasquez lo vede come «l'evento più importante della storia del club. Siamo partiti con un mezzanottemezzogiorno e finiremo alla stessa maniera». E pensando alla spinta di tanti giovani che si sono sobbarcati chilometri e chilometri, viene da dargli ragione. Il richiamo è forte anche per i nomi dei personaggi presenti alle dodici ore di musica non stop. Ci saranno i dj che hanno suonato in quegli anni (tra gli altri Francesco Farfa, Miki, Ricky Le Roi, Mario Più, Joi Kitikonti, Alex Neri, Luca Masini, Mario Sacalambrin), ma anche i vocalist come Franchino e Luca Pechino. Tutti nomi noti ai frequentatori di discoteche che ricorderanno senz'altro un altro simbolo di quel tempo: il Principe Maurice, il nobile brianzolo di origini veneto-napoletane con le sue lenti bianche. Un vero e proprio istrione, performer e organizzatore di eventi (uno su tutti il matrimonio nel 1992 tra David Bowie e Iman nella chiesa episcopale Saint James di Firenze), uomo di teatro, amico della cantante e attrice Grace Jones, collaboratore del regista Franco Zeffirelli e animatore del carnevale di Venezia. Un curriculum vitae, il suo, che va dal lavoro in banca a quello in spettacoli televisivi e nelle discoteche più importanti d'Europa, tra cui il Cocoricò di Riccione e, appunto, l'Insomnia di Ponsacco.  Un mix di ricordi e di sensazioni che ai troppo giovani o ai troppo anziani non susciterà nessun interesse. Ma che a tutti gli altri che in quegli anni preferivano (e quelli a cui piace ancora) la notte al giorno scatenerà una voglia di esserci, anche se solo con il pensiero.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web