Il Tirreno

Pontedera

Fotovoltaico, le richieste dei cittadini

Gianni Rosini
L’impianto fotovoltaico costruito in via Erti
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L’impianto fotovoltaico costruito in via Erti

Lettera dell'associazione Astro alle imprese costruttrici degli impianti «Limitate l'impatto ambientale e rispettate le distanze dalle abitazioni»

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 SAN MINIATO. Dopo l'apertura del sindaco, Vittorio Gabbanini, per cercare delle soluzioni che accontentino sia la cittadinanza che le ditte interessate all'affare fotovoltaico, l'Astro, associazione per la salvaguardia del territorio di Roffia, ha reso pubbliche le proprie richieste.  Lo ha fatto inviando due lettere, la prima alla società Acta spa, responsabile di alcuni impianti sui terreni dell'azienda agricola Cupelli e con la quale c'era stato già un confronto l'8 aprile, la seconda al sindaco, invitandolo ad organizzare un incontro con la ditta Sun Global Service srl, che gestirà i futuri impianti di via Erti.  Nella prima delle due lettere l'associazione avanza tre richieste alla ditta interessata, al fine di limitare l'impatto ambientale per coloro che abitano vicino alle installazioni. Come spiega Lapo Cantini, «l'aspetto che maggiormente ci interessa tutelare è quello della distanza dei pannelli dalle abitazioni. Nella lettera che abbiamo scritto ci dichiariamo disposti ad accettare, sempre che sia possibile farlo, anche la contiguità tra gli impianti pur di allontanarli dalle abitazioni circostanti». Nella missiva, infatti, si chiede alla ditta Acta spa di mantenere una distanza dalle abitazioni di almeno 150 metri, come previsto dal regolamento comunale, anche se questo dovesse prevedere l'installazione di alcuni pannelli in terreni contigui per lasciare inalterate le dimensioni dell'impianto.  L'Astro chiede anche che venga analizzata con attenzione l'impostazione degli apparati (larghezza, altezza e distanza tra i pannelli) cercando, laddove il regolamento lo permetta, di aumentare la distanza dalle case anche avvicinando i pannelli verso i confini dell'impianto.  Un'ultima richiesta riguarda le opere di mitigazione: «Abbiamo chiesto - continua Cantini - che le installazioni vengano "nascoste" il più possibile alla vista, in tutti i periodi dell'anno. Questo vuol dire che non ci riterremo soddisfatti se per copertura verranno utilizzate, ad esempio, piante a foglia caduca, che lascerebbero per un lungo periodo i pannelli in bella vista. Speriamo che la ditta accolga le nostre richieste e siamo pronti ad accettare nuove proposte in linea con quelle da noi avanzate».  Le stesse sollecitazioni, una volta concordato l'incontro, verranno probabilmente presentate anche alla ditta Sun Global Service per quanto riguarda il molto discusso impianto di via Erti.

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