Il Tirreno

Pontedera

L’architetto Bartalini: solo contatti ufficiosi per proporre qui una sede distaccata della Biennale

«Volterra? Una bella addormentata»

Alberto Bartalini
Bartalini insieme a Sgarbi
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Bartalini insieme a Sgarbi

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 VOLTERRA. A proposito dell'articolo "Gli artisti del colle alla Biennale di Venezia. Il Comune recluta i giovani" a firma Francesca Suggi in data 15 aprile 2011 sulla cronaca di Volterra Valdicecina desidero precisare ufficialmente quanto segue. I contatti da parte mia con il Comune di Volterra ci sono stati e in maniera ufficiosa, su una idea di proporre da parte mia anche Volterra, oltre Firenze, come sede regionale distaccata della Biennale 2011 di Venezia e questo per l'affetto che porto a Volterra e per la mancanza di una politica efficace di promozione artistica e culturale di cui quella città a mio avviso soffre. Una bella Addormentata nel bosco, con nessun Principe Azzurro all'orizzonte che la risvegli.  Ma ulteriori contatti col sottoscritto da parte dell'Amministrazione volterrana non ci sono stati e quindi non c'è stato nessun seguito ufficiale, sia in termini di fattibilità che di contenuti.  Pertanto per ciò che riguarda nominativi e procedure di selezione, come descritto nell'articolo, siamo nel campo della fantasia e dell'illazione.  Rammaricandomi per una fuga di notizie che non doveva assolutamente avvenire, e che mi ha creato difficoltà di rapporti personali e istituzionali, voglio con questo sgombrare il campo da malintesi e false aspettative rivolgendomi in special maniera agli artisti ribadendo che quanto letto nell'articolo è destituito di ogni fondamento di ufficialità e su quello nessuna aspettativa reale è da nutrire.

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