Sicurezza
Il locale impacchettato diventa arte
Riccardo Rinaldi
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Lenoteca impacchettata: altre foto su www.iltirreno.it Così la "Vena di vino" festeggia i suoi dieci anni di vita in città
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VOLTERRA. Un'intera enoteca impacchettata. Via le marche, via le foto, via i quadri, solo la gente reale a festeggiare i dieci anni di attività di quella che è molto di più di un semplice locale dove bere vino e mangiare trippa. A Volterra andare a fare una bevuta o meglio a prendere un poncino alla "Vena di Vino" è entrato nella tradizione. Ragazzi e non più tali, turisti e tanti volterrani in questi anni hanno arricchito il locale di Bruno e Lucio, con chiacchierate, cantate al karaoke o magari lasciando qualche reggiseno d'appendere al soffitto. Ce ne sono a decine ormai. Per festeggiare i primi dieci anni di attività l'intero locale è diventato un'esposizione surreale; quasi un quadro in cui è possibile immergersi e contribuire al colore ed alle sfumature. Merito va tre artisti volterrani, Nico "Lopez" Bruchi, Danilo Vanni e Alessandro Marzetti che hanno deciso, per questo fine settimana, d'impacchettare singolarmente ogni cosa, quasi fossero tanti pacchetti regalo. Per capire la motivazione basta saper rispondere ad alcune domande che gli stessi impacchettatori pongono: "cos'è che fa un bel locale? le bevande buone? la musica ganza? la cucina? gli eventi? Stop! La gente!". Quindi solo un'esaltazione delle persone, dei clienti, degli amici, dei tanti avventori che in questi anni hanno oltrepassato la soglia, per bere, per mangiare, o semplicemente per scambiare due parole. "Via le marche, via i ricordi legati agli oggetti, via i colori, lasciamo una percezione di cosa ci circonda - racconta Nico Bruchi - in un momento come quello attuale dove il contesto mondiale ci opprime con i suoi messaggi commerciali, annulliamo tutto ciò che c'è intorno ed esaltiamo la gente, le persone, che per 10 anni hanno condiviso uno spazio". L'intuizione artistica è semplice, magari banale, e per questo entusiasmante. «Un pacchetto regalo per tutti coloro che hanno condiviso i dieci anni ed hanno contribuito a dar vita al locale meritano di essere salvate, di esser messe in evidenza, a questo serve l'ambiente asettico da noi ricreato, almeno per questi tre giorni di ricorrenza» conclude Lopez. L'unica cosa dell'enoteca non impacchettata fino a stasera, per evidente necessità alcolica, saranno i baristi.
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