Finanza
Proseguono le assemblee tra i cittadini, soprattutto i giovani, interessati a rivitalizzare il centro storico
Un super dirigente delle associazioni
Gianni Rosini
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Una veduta di San Miniato La proposta è emersa durante il secondo incontro di "San Miniato-off"
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SAN MINIATO. L'unione fa la forza. È questo il messaggio, forse inflazionato, ma che descrive perfettamente gli obiettivi che i partecipanti al secondo "San Miniato-off", gli incontri tra cittadini del Comune interessati a ridare vita al centro storico del paese, si sono posti giovedì sera. La proposta è uscita dalla bocca dell'architetto Anna Braschi e consiste nel riunire tutte le circa 100 associazioni presenti nel comune di San Miniato al fine di confrontarsi e stabilire una linea da seguire per rivitalizzare il capoluogo. Un primo incontro dovrebbe svolgersi già a partire dalla prossima settimana dando il via ad una collaborazione volta a spronare ed indirizzare le decisioni dell'amministrazione comunale. Questa collaborazione potrebbe culminare con una festa dell'associazionismo, entro la fine di maggio, nelle piazze del paese, con lo scopo di far conoscere alla popolazione le attività e gli obiettivi delle singole associazioni. Il passo successivo è, come spiega Alessandro Niccoli, l'istituzione di un "super dirigente": «Questa persona deve farsi portavoce di tutte le associazioni e di una larga fetta di popolazione. Questo gli darà la forza per presentarsi all'amministrazione comunale e poter esercitare una forte pressione su di essa, al fine di risolvere, oltre ai problemi di minore entità, anche le questioni più importanti ed intricate. L'amministrazione non ha soldi? È uguale, si stringe ulteriormente la cinghia e si investono 10.000 o 20.000 euro l'anno per creare iniziative, infrastrutture, posti di lavoro e per ridare vita ai fondi vuoti che ormai fanno da padroni in San Miniato. Per arrivare alle soluzioni si devono prendere decisioni che comportano grandi sacrifici, ma solo così si può evitare che San Miniato muoia». Una proposta per richiamare l'attenzione dei turisti e per far tornare di nuovo la gente in piazza l'ha avanzata Walter Scarselli: «Si tratta del cosiddetto sistema privato condiviso. Consiste nel proporre ai commercianti della zona di installare una linea adsl wi-fi al costo iniziale di 150 euro. Questa permetterebbe di far sì che chi entra nei locali o chi sosta al di fuori di essi possa accedere, in condivisione, ad internet. Se tutti i commercianti aderissero, San Miniato sarebbe coperta dalla rete wi-fi alla quale potrebbero accedere anche i turisti. Per le zone come i giardini, dove non si ha la presenza di attività commerciali nelle vicinanze, si potrebbe creare un "ponte" dal centro città, collegato ad un mini ripetitore all'interno del parco la cui installazione e attivazione potrebbero essere pagati dal Comune al costo di soli 150 euro».
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