Il Tirreno

Pontedera

Lei lo lascia dopo una lunga relazione, lui reagisce male alla decisione e finisce nei guai

Perseguita l'ex amante

L’aula del tribunale di Pontedera
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L’aula del tribunale di Pontedera

Minacce e offese, l'uomo è stato condannato per stalking

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 PONTEDERA. Sono stati amanti per un po', lavoravano per la stessa azienda, ed erano vicini di casa. Ma quando la relazione extraconiugale è finita - entrambi i protagonisti sono sposati - l'uomo non ha voluto accettare la mutata situazione. E ha cominciato a perseguitare la ex cercando di renderle la vita impossibile in ogni modo. Al punto che la donna è stata costretta a chiedere un trasferimento e poi a rivolgersi ai carabinieri per chiudere l'adozione di misure cautelare nei confronti del suo persecutore. La classica storia di "stalking" per cui l'altra mattina in tribunale a Pontedera un impiegato di 57 anni, residente in Valdera, è stato condannato a 8 mesi di reclusione (pena sospesa) oltre al risarcimento dei danni subiti dalla parte civile con una provvisionale di 10mila euro. Il processo che si è svolto a porte aperte, nonostante la delicatezza della vicenda e anche se i protagonisti hanno figli minorenni, si è basato sulla ricostruzione dei fatti denunciati dalla vittima degli atti della persecuzione, una donna di 45 anni.  A partire dagli inizi del duemila i due che avevano avuto una relazione, iniziata nel 1998, pur senza lasciare le rispettive famiglie, avevano messo fine alla storia, pare per decisione della donna. A quel punto l'uomo, sempre secondo la denuncia, aveva cominciato a inviare messaggi contenenti espressioni offensive e minacce pesanti alla sua ex, affibbigliandole i classici "epiteti" che possono venire in mente a un uomo respinto. Il fatto di abitare vicini e di lavorare per la stessa azienda non ha semplificato le cose, così che l'ex amante aveva preso l'abitudine di andare a cercare la donna sia sul luogo di lavoro che vicino a casa, sempre con la stesso scopo, quella di offenderla in tutti i modi convinti che così le avrebbe fatto cambiare idea.  Gli atti persecutori, da quando è emerso dal dibattimento, erano continuati anche quando la donna aveva chiesto il trasferimento in un'altra sede dell'azienda. Tutto questo è culminato con più interventi dei carabinieri e una serie di denunce che nel settembre del 2009 hanno portato l'uomo a essere indagato per stalking. s.c.

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di Redazione Pisa