Sicurezza
Muore davanti alla moglie sul pullman in partenza per una gita tra anziani
s.c.
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Un pullman utilizzato per una gita organizzata (Foto darchivio) 2 MINUTI DI LETTURA
PONSACCO. E' salito sull'autobus, convinto di partire per alcuni giorni di vacanza. Appuntamento davanti alle poste di Ponsacco, poco prima delle sette ma il pensionato ha fatto giusto in tempo a salire i gradini dell'autobus e a salutare: «Buongiorno». Un istante dopo Enrico Caroti, classe 1936, falegname per una vita si è accasciato a terra, nel corridoio accanto ai primi sedili dei passeggeri. Ucciso da un infarto fulminante sotto gli occhi della moglie e di altri pensionati che stavano partendo con lui per una gita di alcuni giorni a Innsbruck, organizzata dall'Università della terza età della cittadina del mobile. Per il povero Enrico non c'è stato niente da fare anche se in tanti si sono attivati per assicurargli i soccorsi necessari sperando che fosse ancora possibile fare qualcosa per l'uomo. Immediata è stata la richiesta di intervento di una ambulanza, poco dopo sono intervenuti anche i carabinieri, ma ormai c'era poco da fare l'anziano era morto. «Ci siamo svegliati - racconta la moglie, ancora sconvolta dalla tragedia - per andare in gita. Abbiamo percorso circa 500 metri a piedi da casa nostra con le valigie in mano, poi Enrico è stato male è successo tutto all'improvviso». L'uomo non aveva particolari malattie, ha spiegato la moglie, se non quelle legate all'età, pressione alta e qualche problema di circolazione. «Stava abbastanza bene - spiega la vedova - altrimenti non saremmo partiti per questa gita». I carabinieri hanno informato l'autorità giudiziaria della morte del pensionato e sentito il parere del medico intervenuto. Trattandosi di una morte per cause naturali, la salma, è stata consegnata alla famiglia per il funerale che è previsto per domani pomeriggio alle 15 nella chiesa di Ponsacco. Alla fine pur con un certo ritardo e tra il dolore e lo sconcerto dei partecipanti, la gita ha comunque avuto inizio e gli altri pensionati sono potuti partire per Innsbruck. Certo per loro resterà il ricordo dell'amico scomparso e di una gità iniziata in maniera così inaspettata. Qualcuno ha anche pensato di rinviare la partenza ma poi per ragioni organizzative il bus si è messo in marcia come previsto ovviamente con due passeggeri in meno, la vittima e la moglie. La notizia della morte del pensionato, che era abbastanza conosciuto nella cittadina del mobile, si è diffusa subito anche per la particolarità della situazione per il fatto che la tragedia è avvenuta alla partenza di una vacanza.
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