La manifestazione
In arrivo i Daspo e anche altre denunce: la polizia sta visionando i filmati
Denunciati cinque tifosi
◗
Gli spalti che ospitavano i tifosi del Pontedera a Santa Croce Tafferugli dopo il derby: identificati i primi responsabili
2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Cinque sono stati già individuati. Altri potrebbero finire nei guai. Ci sono voluti giorni di ricerche e indagini, davanti ai filmati che gli agenti della polizia avevano girato durante i momenti di tafferugli che si erano registrati alla fine del derby tra Pontedera e Forcoli, giocato sul campo neutro di Santa Croce sull'Arno. Cinque tifosi sono stati identificati proprio, sono stati chiamati al commissariato di Pontedera, dove è stata notificata loro la denuncia. Mentre altri provvedimenti, come il Daspo, il divieto di assistere a eventi sportivi, potrebbero giungere in seguito. E, nei prossimi giorni, la lista dei tifosi pontederesi, finiti nei guai per il dopo-derby, potrebbe allungarsi. Gli agenti confidano nelle immagini che potrebbero regalare loro altre identità di sostenitori scalmanati. E dire che la scelta di Santa Croce era arrivata proprio dop oave rvalutato bene quali erano gli impianti sportivi idonei a non far entrare in contatto le due tifoserie. Tutto, invece, avvenne al termine dell'incontro, finito 2-2, con il Forcoli che aveva agguantato il pareggio proprio nel recupero. Quando tutto sembrava essere andato liscio, un gruppo di tifosi del Pontedera, insoddisfatti per il gol segnato all'ultimo minuto dal forcolese Moriani si sarebbero avvicinati ad alcuni giocatori amaranto intenzionati a lanciare degli oggetti. In alcuni casi gli oggetti sarebbero pure arrivati a destinazione. È stato in questo frangente che la polizia ha effettuato filmati e fotografie, grazie ad alcuni da agenti in borghese impegnati nei servizi di controllo. Altri tifosi del Pontedera cercarono di raggiungere i sostenitori della squadra avversaria. Fu in parte abbattuta una rete di protezione che serviva appunto ad evitare che le tifoserie entrassero in contatto. Ne nacque un parapiglia con le forze dell'ordine impegnate ad evitare conseguenze più gravi. La polizia fermò alcuni tifosi. E all'esterno dello stadio un altro centinaio di supporter cercò di "liberare" i tre fermati per l'identificazione. Ci fu un ulteriore parapiglia, a cui parteciparono una decina di sostenitori del Pontedera. Nel corso di questi tafferugli un poliziotto rimase ferito: le denunce sono per e violenza a pubblico ufficiale e per il lancio degli oggetti. Intanto, anche la trasferta di domenica, a Castel San Pietro, in provincia di Bologna, considerata a rischio dall'osservatorio, è stata proibita ai tifosi del Pontedera. Che non potranno seguire in trasferta la loro squadra.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
