Attenzione
Gli operatori lanciano però lallarme: «Costretti a prezzi stracciati, e i fatturati sono in grande calo»
Turismo, i dati sono incoraggianti
Giacomo Pelfer
Crescono gli arrivi, ma rimane ingessata la media dei pernottamenti
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SAN MINIATO. I dati sui flussi turistici nella provincia di Pisa consegnano un quadro mediamente positivo per la città della Rocca: crescono gli arrivi, ma rimane ancora ingessata la media dei pernottamenti. In pratica, numeri che fanno ben sperare per il futuro, ma ancora troppo bassi - ne sono convinti in molti - rispetto alle potenzialità di San Miniato. I numeri. Sono in tutto 13.034 le persone che nell'arco del 2010 hanno dormito almeno una notte in una delle strutture ricettive di San Miniato, di cui circa 8mila italiani e 5mila stranieri: un incremento del 9% rispetto al 2009. Rimane invece stabile il numero delle presenze, che corrisponde ai pernottamenti: 37.808 in tutto, divisi tra i 17mila circa degli italiani e i 20mila degli stranieri, che ovviamente si trattengono per periodi più lunghi. Risultati comunque lontanissimi rispetto ad una realtà come Volterra, che viaggia su numeri cinque volte superiori a San Miniato. I punti di forza. Per il Valdarno Inferiore, inoltre, è bene tenere presente il peso che il distretto produttivo ha per le strutture ricettive, soprattutto alberghiere: distinguere, cioè, tra chi arriva per qualche giorno di vacanza e chi per lavoro. E' il cosiddetto "turismo business", che copre la quasi totalità degli arrivi durante la bassa stagione. «La vicinanza al distretto della pelle e della calzatura è da considerare come uno dei nostri punti di forza - dice Cesare Andrisano, direttore dell'hotel Villa Sonnino e presidente dell'Associazione degli operatori del turismo -: a noi la sfida di trasformare questa clientela in potenziali turisti. Poi non dobbiamo dimenticare la posizione assolutamente strategica per muoversi in Toscana, oltre ad un paesaggio splendido, all'enogastronomia e alle potenzialità del turismo sportivo». Il fatturato. Nonostante l'aumento degli arrivi, però, quello ricettivo rimane un settore in difficoltà. «Da anni in provincia di Pisa i prezzi sono bloccati - spiega Andrisano - e spesso li abbassiamo per riempire le strutture. I margini di fatturato sono molto stretti. Con la nuova associazione cercheremo di avere una tariffazione omogenea per le famiglie, per i gruppi sportivi, e in occasione di eventi e manifestazioni». Cosa migliorare. L'obiettivo principale è incrementare la media dei pernottamenti, attraverso l'offerta di pacchetti di più giorni che si estendano su tutto il territorio circostante. «Dobbiamo mettere da parte un po' di campanile e connetterci con le altre zone - afferma Andrisano -. Il primo gradino, però, sarà la promozione attraverso il web: abbiamo già creato un nostro portale (sanminiatoturismo.it), dove inserire tutte le informazioni utili per chi si muove sul territorio. Potremmo anche offrire sconti e promozioni ai nostri clienti per il sistema museale di San Miniato. L'importante è diversificare l'offerta: San Miniato non può rimanere solo la città del tartufo». Il modello Volterra. «I dati sono positivi, ma non sono strabilianti - commenta l'assessore Giacomo Gozzini -; credo confermino le potenzialità di questo territorio, che può e deve fare di più. Il segreto del successo è la sinergia, come è avvenuto a Volterra con il Consorzio turistico, con il quale ci siamo incontrati proprio in questi giorni. Credo che quello sia il modello da seguire. E penso che con la nuova associazione degli operatori del turismo e la nuova San Miniato Promozione si siano gettate le basi in questo senso. Poi sarà importante sfruttare di più la nostra posizione e le potenzialità legate alla via Francigena: nel solo 2010, 466 pellegrini hanno dormito a San Miniato Basso».
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