Il dolore
Ferrovia, c'è il piano di recupero
Riccardo Rinaldi
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Stefano Maggi Summit sulla tratta Cecina-Volterra per evitare lo smantellamento del servizio
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VOLTERRA. Il futuro della mobilità della Valdicecina a convegno, per cercare una via per studiare il recupero ed il rilancio della tratta ferroviaria Cecina-Volterra a 99 anni dalla sua inaugurazione. E scongiurarne lo smantellamento. L'appuntamento è per domani alle 16,30 nella sala del Maggior Consiglio della città etrusca, dove il professor Stefano Maggi, docente di Storia delle comunicazioni e Storia del territorio e dello sviluppo alla facoltà di Scienze politiche dell'Università di Siena, presenterà ufficialmente il libro "Ferrovia Cecina-Volterra: il trasporto pubblico in un territorio isolato". Una seconda tavola rotonda per presentare i risultati dello studio per il recupero ed il rilancio della tratta ferroviaria, "Il futuro della ferrovia Cecina-Volterra, un patrimonio per il territorio da salvaguardare" a poco più di un anno dal primo incontro. Padrone di casa sarà il sindaco di Volterra Marco Buselli, primo sostenitore dell'importanza della linea ferroviaria nel Volterrano, sia per lo sviluppo di una pendolarità lavorativa, ma anche per quello che riguarda gli usi turistici. «Si tratta in sintesi dell'illustrazione dei risultati del progetto di recupero e rilancio della tratta ferroviaria relativi al protocollo d'intesa siglato il 29 marzo 2010 tra quattordici Comuni dell'area, la Comunità montana, la Cassa di Risparmio di Volterra e la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra», commenta il sindaco Buselli. All'appuntamento sarà presente anche il presidente dell'Unione nazionale comuni, comunità ed enti montani Oreste Giurlani, «da sempre sensibile ai problemi del trasporto pubblico nelle aree disagiate». Assieme al professor Stefano Maggi, autore del libro, saranno presenti anche Roberto Lucani e Roberto De Marco, che hanno collaborato alla sua stesura. «Si tratta di un momento importante - conclude Buselli - per richiedere ufficialmente alla Regione Toscana di stilare un protocollo d'intesa per salvare la tratta ferroviaria e di considerare la Cecina-Volterra una sorta di "laboratorio" toscano per l'integrazione ferro-gomma e per studiare soluzioni innovative».
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