Il Tirreno

Pontedera

Da Pontedera a Parigidiario di bordodegli studenti del Fermi

Da Pontedera a Parigidiario di bordodegli studenti del Fermi

I ragazzi dell'istituto tecnico per Geometri raccontano il viaggio scambio in Francia che si è svolto alla fine del mese scorso. La città raccontata ai coetanei francesi con un power point, dalla Piaggio al muro di Baj

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19 Marzo
Partenza la sera, fuori è già buio siamo saliti sull'aereo di corsa, quasi a voler dire che non vedevamo l'ora di andacene o forse solo perché eravamo quasi in ritardo. Partenza tranquilla fuori dal finestrino non si vede nulla solo nebbia e tutto appannato, La luce sul culmine della ali rifrange sul vapore acque creando un effetto di luce molto forte quasi un DiscoStrobo. Ora l'acqua pulisce la condenza esterna del vetro e vediamo fuori, ma tutto ciò che si vede è acqua, sta diluviando e dopo poco entriamo nella nuvola... sembra di essere dentro una scodella di panna. Apro il computer e mi metto a scrivere il mio piccolo diario. Il viaggio anche se abbastanza lungo scorre molto rapidamente e arriviamo all'areoporto prima che me ne possa accorgere, fuori dal finestrino tantissime luci sopra e sotto di noi. Sopra i corpi celesti sotto la civiltà, mi sento sospeso fra questi 2 mondi ma ora atterriamo e devo rimettere i piedi per terra. L'areoporto è immenso mille strade ma i cartelli sono chiari e troviamo i bagagli velocemente, dopodichè andiamo al bus e ci incamminiamo verso l'albergo. Tutto qui sembra più grande anche le strade... 5 corsie +1 di accelerazione ogni tanto, ma quando arriviamo davanti all'albergo capiamo subito che è un posticino di periferia la strada è appena sufficientemente largo per far passare l'autobus, infatti quando ci siamo fermati si è creata una fila di macchine alquanto irritate. Entriamo nell'hotel e subito mi accorgo di qualcosa di strano... dove sono le scale? Beh finchè c'è l'ascensore ok ma quando sono pieni devo aspettare un secolo per scendere o salire; ci danno le chiavi magnetiche e saliamo per primi per non dover fare la fila agli ascensori. Entriamo, la camera sembrerebbe piccola, anche se nel bagno ci stiamo in 4 comodamente, siamo io marco e alessandro io e marco sul matrimoniale e ale sulla poltronaletto e quando vediamo le camere dei nostri compagni ci accorgiamo che la nostra non è poi così piccola... anzi forse la più grande. È tardi e l'albergo ovviamente ha giià chiuso il ristorante quindi ci arrangiamo con una pzzeria davanti l'albergo abbiamo speso tanto ma mangiato non male, ora andrei a letto ma abbiamo iniziato a parlare fino a notte fonda, ci siamo coricati intorno alle 2 di notte.

20 Marzo
Ok mi sveglio a malavoglia. Ci sono andiamo a fare colazione, vado e prendo i buoni, entriamo al bare e la domanda che mi si pone è... Caffe? Latte? Cioccolata? Nell'indecisione mi preparo un Mocaccino Mescolando tutti e tre, Buono. Sono soddisfatto della mia colazione e ci avviamo alla metro per fare il Navigo (Abbonamento) ma non possiamo farlo in quella fermata e siamo costretti a comprare i Carnet (Bigletti a mazzi di 10) prendiamo la metropolitana e ci troviamo a pochi passi dall'Arco del Trionfo, andiamo sotto per fare qualche foto, Ora siamo sui Campi Elisi sono lunghissimi e colmi di negozi di ogni tipo, Luois Vuitton, Virgin Radio, Adidas, Disney, Peugeot, Merchedes, nonchè una cifra indeterminata di locali e negozi di estetica lunghi oltre l'immaginazione (La gioia di ogni ragazza). Ci troviamo con i professori francesi e ci conducono a vedere Il Grand Palais e il Petit Palais con colonne titaniche e maestosi portoni d'oro, siamo vicino al fiume Senna. Da qui riusciamo ad intravedere la Dama di ferro e il magnifico ponte di Alessandro III Con statue placcate in oro. Ci avviamo verso un altro ponte meno magnifico ma altrettanto speciale, quello che porta ai giardini del Louvre, immensi... Qui tutto è troppo immenso e io mi sento tanto piccolo... Eccoci qui davati a noi l'edificio del Louvre con immensi campi dove ci sono dei fieri corvi e l'arco de le Carrousel, procedendo ci imbattiamo nelle piramidi di vetro, una più grande e 3 più piccole come una famigliola di piramidi. Alla piramide più grande c'è l'accesso per il centro commerciale sotterraneo e una scala a chiocciola molto bella e suggestiva, entrati nel centro subito si nota la pramide inversa che pende dal soffitto e un magnifico negozio apple si staglia su di esso. Ci sono moltissimi negozi, un angolo con molte cucine internazionali fra cui la Francese, Spagnola, Italiana, Marocchina, Italiana, Cinese, Americana, Mediterranea, uno Starbucks dove servono giganti caffè bollenti con cui diversi di noi si sono ustionati e non poco. La serata è stata molto intensa e siamo tornati all'albergo per riposarci prima di andare a cena. La cena era programmata per le 8:30 ma in realtà era alle 8 e come se non bastasse con i soliti ritardatari arriviamo alle 9 meno un quarto. Mangiamo molto all'italiana Pasta al pomodoro e una bistecchina come dessert una mela, torniamo all'abergo, stanotte non ho voglia di stare sveglio fino a tardi, porto il computer ai ragazzi per vedere un film ma poi torno in camera e mi addormento.

21 Marzo
Sveglia presto ma il richiamo del letto mi trattiene fra le coperte ma nonostante tutto non ho fatto ritardo. Destinazione licèe du batiment Hector Guimard, per qualche minuto ci perdiamo ma ritroviamo la via e arriviamo con 40 minuti di ritardo. Fuori dalla scuola ci attendono i due professori di ieri e due che non conosciamo accompagnati dal preside, un signore distinto che sembra sapere il fatto suo, e le rispettive classi. La scuola anche da fuori si fa subito notare per la sua struttura in acciaio verde pistacchio con uno stemma che poi si è scoperto appartenere ad un alunno della scuola stessa che ha vinto un concorso e già questo è molto affasciante. Entriamo a destra c'è l'aula magna ed è davvero bella sembrava più un cinema anni 90 con le gradinate e le poltroncine rosse a scomparsa ed un grande proiettore in cima alla sala. Ilpresid ci ha spiegato la giornata e siamo partiti in due gruppi alla scoperta della scuola partendo dalla biblioteca al 1° piano, davanti era locata la presidenza che era un ufficio dll'aspetto molto prestigioso con arredamenti e rifiniture in legno pregiato. La scuola francese è differente dalla nostra iniziano scuola come noi a 6 anni fino a 10 ma poi al posto dei 3 anni di medie hanno un corso di studi di 5 anni e finiscono con altri 3, e gli adulti che per ragioni personali non abbiano o voluto fare la scuola da piccoli possono recuperare durante le normali ore di lezione in classi separate dagli studenti. I laboratori erano molto grandi e magnifici, comprendevano una moltitudine di specialità come l'intaglio delle tegole in ardesia per le coperture dei tetti, la pittura deli infissi per dare l'aspetto del legno, e anche pareti in cartongesso, piastrellamento bagni, idraulica con impianti e tubazioni, saldature a stagno, lavori a ferro battuto o scaldato a fiamma ossidrilica, laboratori chimici o dei computer e molti altri ancora. Intorno alle 10 abbiamo avuto un break alla caffetteria con la classe che ci accompagnava. Abbiamo finito il tour e poi siamo tornati tutti insieme in aula magna "a presentare"" i nostri lavori che consisteva nel leggere le diapositve di PowerPoint fatte a scuola. Finita questa presentazione siamo usciti dall'edificio e ci siamo diretti in autobus al cimitero di Père-Lachaise dove sono sepolti James Duglas Morrison (Jim), Chopin e Oscar Wilde. La tomba di james era letteralmente un buco con dei fiori, una foto e una piccola lapide. Forse la più Bella è stata quella di oscar molto grande e ricoperta di dediche e baci, ne abbiamo stampati 3 anche noi. All fine del giro abbiamo camminato un po per andare alla metro e da li siamo tornati a casa a riposarci prima di andare a cena.

22 Marzo
Andiamo verso la scuola a piedi, arrivati entriamo in aula magna e abbiamo visto i lavori dei francesi che nemmeno sanno parlare un altra lingua quindi avevano bisogno del traduttore, pensavo che noi fossimo peggio ma i ragazzi sono svogliati come noi e non studiano altre lingue. Finiti i lavoriabbiamo socializzato molto coi francesi (Lukasz in particolare) e Le francesi (Oceane Francese e Melissa di origine Portoghese). Ma ormai la mattinata è finita e ce ne andiamo al museo delle scienze e dell'industria che si trova proprio dietro il nostro albergo. Al centro del museo si trova La Geode una enorme palla di ferro che contiene uno dei cinema più spettacolari e coinvolgenti del mondo l'iMax cinema a 180°. Lo volgio vedere è il pensiero che mi ha tartassato tutto il tempo e cazzo quando l'ho visto era veramente spettacolare mai vista una cosa del genere molto meglio del 3D sono rimasto senza parole. Il resto del museo si basava sulla scienza, microscopi potentissimi, leggi della fisica quantistica, calcoli delle probabilità, energie rinnovabili e tanti altri argomenti. Tutti verso le 4:30 5:00 se ne sono andati in albergo e anche i professori, io sono rimasto insieme a Laura a vedere delle ultime cose e un filmato che spiegava le reazioni a catena. Alle 6:00 abbiamo sentito un annuncio di chiusura ma essendo in frencese non capiamo se è dell'osservatorio del planetario o dell'intero museo quindi ce ne andiamo per sicurezza verso l'albergo a farsi una doccia. Andiamo a mangiare nel solito posto e finalmente al posto della pasta al pomodoro una pasta con panna e prosciutto e ci dicono che domani ci sarà la pizza finalmente. Faccio notte fonda parlando con Oceane di Melissa, mi piace molto vorrei uscirci, organizzo tutto con lei e alle 2 circa spengo il computer.

23 Marzo
Stamattina la sveglia è suonata bene (anche perchè non andiamo a scuola oggi) abbondante colazione e ci avviamo per la Dama di Ferro, prima tappa della giornata. Prendiamo 2 metro e 1 trano e arriviamo in cima a delle gradinate che danno su un giardino con davanti un ponte sulla Senna e la Tour Eiffel maestosa con oltre 300 metri di altezza, purtroppo una nebbiolina disturba la visione e come se non bastesse siamo in un punto contro luce in questo momento. Sotto la torre è pieno di venditori abusivi e ci sono 3 guardie armate che controllano la situazione, una fila spropositata e qualche scolaresca di bambini, Arrivati all'ascensore facciamo 2 salite, la prima solo fino al 1° piano con l'ascensore inclinato lungo le gambe della torre, la seconda con un altro ascensore che si ferma alla punta della torre. Mi aspettavo un oscillamento un senso di vertiggine tremendo ma in realtà la struttura era completamente ferma e dava un senso di sicurezza con le sue grate che non permettevano di vedere il suolo intorno ai piedi della torre per diminuire il senso di altezza e quindi sembrava di essere al quinto piano di un palazzo. La vista è veramente magnifica anche se pegiorata da una brutta foschia ma si poteva vedere tutta la Senna, Notre Dame, persino il Louvre e L'Arc du Triophe. Per scendere abbiamo usato nel primo tratto l'ascensore perché era obbligatorio e poi le scale. La discesa con le scale dal 2° piano è durata in totale 9 minuti e arrivati in fondo non notavo nessuna differenza dalla cima, una stabilità incredibile ma almeno sopra non c'erano i vucumprà. Da qui siamo andati a mangiare, ho provato i panini del Subway molto buoni e farciti con quello che si voleva, poi al treno e alla metro per dirigerci a Pompidour. Abbiamo girato un po per i negozi nei dontorni, visto che li apparte i tubi colorati (Verde riscaldamento, Blu acqua, Giallo elettricità, Rosso trasporti) e la struttura della costruzione non c'era nulla d'interessante. Abbiamo visitato la Nike e altri negozi e dopodichè ci siamo ritrovati in una piazza dove abbiamo incontrato un furgone della Virgin, io e Erad abbiamo preso una maglia a gratis per farci una foto con loro e io anche il cappellino. A questo punto eravamo abbastanza stanchi ma soddisfatti della giornata e ci siamo ridiretti in albergo a riposare e lavarci prima di andare a cena. Solita camminata di 20 minuti fino al ristorante ma almeno oggi abbiamo mangiato una pizza (Finalmente) e abbiamo preso da bere per tutti. Verso le 10 di sera ci siamo ritrovati tutti in camera nostra a fare baldoria e finalmente abbiamo potuto dormire.

24 Marzo
Sveglia in orario ma io non ho voglia di alzarmi e quindi salto la colazione. Oggi è il giorno dei gruppi, ci hanno descritto 3 gruppi, assistente architetto, estimo, metallurgia. Mi ispirava metallurgia ma destino vuole che vada con Alessandro ed Erald ad architettura, io sono in gruppo con Ale Mike e un altro ragazzo della scuola. Il profesore parlava solo francese e ho dovuto fare da interprete, il nostro compito era di trovare le misure delle colonne dell'edificio e riportarle su un disegno rappresentativo, la comunicazione è stata abbastanza problematica ma fra ragazzi ci siamo capiti bene. In Metallurgia hanno lavorato con una macchina che intagliava il ferro a laser e ad Estimo hanno lavorato con Autocad. Alle 11 pausa sigaretta e poi abbiamo finito le misurazioni, a mezzo giorno pranzo con riso e pollo e poi fuori ancora una volta. Oggi la destinazione era Notre Dame, per arrivarci abbiamo preso la metro e in poco tempo ci siamo arrivati a piedi, molto bella con arcate stile gotico molto alte e slanciate, vetrate colorate e molto grandi, poi al municipio di Parigi molto grandee in fine siamo tornati all'albergo.

25 Marzo

Sveglia mattina presto (si fa per dire) e andiamo verso scuola... Soliti ritardatari ci avviamo guidati da un professore locale che ci porta a vedere delle costruzioni in acciaio di Parigi, io e Erald ascoltiamo un po di Coldplay tanto per cambiare e ci affasciniamo delle stranezze francesi che poi magari sono delle cavolate ma non per noi. Ci fermiamo in una piazza con delle fontane e ci mettiamo a parlare un po e torniamo verso la scuola, facciamo pranzo a mensa e poi riusciamo con i francesi. Andiamo in un quartiere borghese di Parigi e ci mettiamo in un prato a fare dei disegni su commissione di una professoressa francese, ci da anche dei fogli da leggere e sono tutti evidentemente interessati e vogliosi di disegnare, quindi ci sparpagliamo per il prato e ci mettiamo a parlare. Per concludere andiamo fra le vie li vicino a vedere qualche negozio e poi ci ridirigiamo verso l'albergo per andare a mangiare e poi a dormire.

26 Marzo
Giornata della visita a versailles si preannuncia bella anche se svegliarsi è sempre una tortura. Colazione e ritrovo il professore ci da dei biglietti per il treno e partiamo. Alla stazione c'è troppa gente e io ed Erald per salire prima andiamo alla prima porta libera che troviamo, siamo io e lui ci mettiamo a parlare del più e del meno comunque siamo entrambi abbastanza soddisfatti di questa vacanza sentiamo un po di musica e aspettiamo la fermata. Siamo arrivati alla stazione, prima cosa un caffè da Starbucks e poi andiamo alla reggia, enorme tutto placcato in oro a partire dai cancelli e le rifiniture. Entriamo e ci avviamo a vedere i quadri all'interno e le stanze del Re e della Regina a dir poco suntuose, finito il giro usciamo nei giardini, prendiamo i trenini per attraversare questa regale immensità fino alla fine. Arriviamo davanti a 2 enormi fontane e successivamente all"angolo" di maria antonietta in cui lei usava passare tempo a godersi le bellezze della natura del contadino, molto molto bella e con un lago al centro pieno di enormi carpe coi. Casette con scale a chiocciola e pontili di collegamento, tutti molto belli e molto ben curati, tutti circondati da una siepe o un recinto con trama elaborata. Ci addentiamo in un boschetto a fare gli scemi prima di andarcene, poi riprendiamo il trenino e scendiamo davanti al lago dove noleggiamo una barca a remi e andiamo a largo dopo aver mangiato una bella crepe. Remo io, ci divertiamo molto, Ale fa dondolare la barca, Marco si sdraia in cima e si riposa, Eugenio mi dice che strada prendere per non fare scontri con altre barche, ci godiamo un po il paesaggio, la calma e poi torniamo verso riva mentre riempio Ale d'acqua con i remi. Tornati coi piedi per terra vorremmo andare sul trenino ma inizia a piovere e tutti i trenini sono pieni quindi stiamo un po sotto la pioggia e quando arriva un trenino libero saliamo e ci dirigiamo verso la reggia. Ecco scendiamo e smette ovviamente di piovere quindi vado nel giardinetto fiorito davanti la reggia e faccio qualche foto. Tempo che tutti si riuniscano andiamo verso l'uscita e poi a prendere la metro per l'hotel. La sera al ristorante si organizza il compleanno di Elisa. Buon compleanno a te e la torta a me.

27 Marzo
Domenica. Mi sveglio un po' assonnato o non mi sveglio affatto non me ne rendo conto... Devavstato dal giorno prima non avevo le forze per andare a mangiare qualcosa quindi mi alzo all'ultimo secondo possibile, mi alzo e vado tranquillamente giù e andiamo a fare "colazione" al Mc'. Finito di mangiare ci avviamo alla metro per andare a Mont Martre a vedere la chiesa del Sacre Coeur una chiesa in cima a un monte. Ora siamo all'inizio delle scale e sembra così lontano e piccolo da poter stare in un pugno, saliamo tutti insieme le scale e osserviamo la città che diventa sempre più piccola e bassa. Quando arriviamo in cima siamo abbastanza stanchi ma possiamo riposarci e prendere un po di tempo per rifocillarci e riposare le gambe. All'interno della chiesa ci sono molte vetrate colorate con figure clericali, statue e sculture varie. Siamo scesi e ci siamo spersi per le viuzze del paese a vedere i soliti negozi di souvenir, finite le compere ci siamo diretti a Pigalle (Quartiere a luci rosse) dove abbiamo potuto riconoscere il Moulin Rouge. Non poteva mancare un Mocha Blanc dallo Starbucks e poi di nuovo a camminare fino ala metro per tornare in hotel, andare a mangiare e poi la sera andiamo alla torre, molto suggestiva e splendente nel buio della notte, con un effetto Brillante che si aziona una volta ogni ora la notte veramente fantastico. Facciamo tutta la discesa e facciamo molte foto tutti insieme sotto la torre, passata un ora per vedere si nuovo l'effetto brillamento troviamo un autista che ha finito la corsa ma che è così gentile da accompagnarci alla stazione metro così da poter arrivare all'albergo in un baleno e quando arriviamo muoio sul letto.

28 Marzo
Che dire oggi giornata di shopping, siamo andati prima ai grandi magazzini "La Fayette", dal quale 7° piano si aveva una magnifica veduta, e successivamente abbiamo avuto il pomeriggio libero per poter fare compere per amici e parenti, insomma souvenirs per ricordarsi di questa magnifica esperienza

29 Marzo
Mi sveglio bene vado a mangiare e torno in camera tutto in perfetto orario e poi andiamo verso la scuola. Andiamo con la metro e aspettiamo davanti a scuola... La professoressa che ci divide in gruppi e ci manda a fare dei lavori. Mi siedo accanto a Lukasz per fare il lavoro. AZERTY dannata tastiera e non ci capisco un tubo con questo Photoshop francese devo andare a intuizione e cercare di carpire il significato dei vocaboli e bene o male me la cavo e sono l'unico che sa usare photoshop fra francesi e italiani, quindi posso stare tranquillo e fare finta di capire tutto. Monto il testo le immagini Cambio un paio di impostazioni cerco di sfruttare bene tutto lo spazio e copro il resto con uno sfondo. Bel lavoro ma è già finito, è l'ora di pranzo, sono con Lukasz, Ali, Oceane e Melissa parliamo un po della giornata e finita la mensa vengono con me, Erald e Federica all'hotel. Ma non dormo molto, forse un ora e quando mi risveglio sono abbastanza shoccato e mi prende una sorta di malumore che mi rode un po ma quando arriviamo al ristorante un po mi passa e sono di nuovo allegro, ho bisogno di dormire ma prima vado un po al piano -1 a giocare, quando sono sfinito torno in camera e stramazzo sul letto.

30 Marzo
Oggi ci svegliamo tranquillamente alle 9 ma la stenchezza di ieri si fa sentire eccome, non faccio colazione e rimango fino all'ultimo sotto le coperte aspettando che tornino in camera i ragazzi a svegliarmi. Andiamo alla metro, fortunatamente abbiamo la linea diretta per il Louvre e ci dirigiamo li, la stanchezza si fa sentire perchè le fermate sono molte ma non chiudo gli occhi. La prima tappa è la vittoria donna angelica senza volto, molto bella, e iniziamo ad andare per le gallerie di quadri italiani per vedere l'acclamata Mona Lisa, La Gioconda di Leonardo de Vinci e accanto L'Incoronazione dell'imperatore Napoleone I. Più avanti molti quadri, alti anche molti metri o piccoli come un quaderno e un quadro particolare raffigurato da entrambi i lati, davanti e dietro. Dopo di che ci attende la zona degli Egiziani in cui sono presenti molte steli geroglifiche, papiri e sarcofagi, numerose statue di Dei Egiziani, nonchè statuette dal colore blu molto appariscenti e adornamenti per il corpo come collane, bracciali ed anelli molto belli anche in corallo. Ho viato anche una mummia e delle sfingi abbastanza grandi, ma poi siamo andati nella zona greca per vedere La Venere di Milo, Afrodite. A questo punto non mi sento più le gambe tutto mi sembra pesissimo i piedi stessi mi sembrano massi, andiamo a mangiare fuori dal museo perchè all'interno costa troppo e non c'è nemmeno posto. Mc e poi Starbucks proprio a volermi male ma almeno mi risveglio un po, ma i ragazzi sono stanchi e ci avviamo verso l'albergo. Mi metto in camera a ascoltare un po di musica a scrivere e poi riposo un po.

31 Marzo
Sveglia difficile dopo la serata di ieri ma nonostante tutto riesco ad alzarmi bene, non faccio colazione e mi avvio giù con i ragazzi. I professori sono li ad aspettare ma visto che i soliti sono in ritardo vado al primo piano e mi mangio qualcosa in fretta e poi scendo di nuovo, partiamo verso una stazione della ferrovia, che poi è in realtà una mostra di arte contemporanea adattata da una stazione dell'800 e trasformata. Entriamo e il mio naso viene rapito dall'odore dei cookies e ne devo assolutamente mangiare uno, poi andiamo a prendere le audioguide e ci avviamo per le gallerie. Quadri tutti molto belli, Neoclassicismo puro e semplice (l'immagine rappresentata per ciò che realmente quasi come una foto), Realismo (In cui l'autore non imprime nessuna immagine generata dalla propria fantasia ma tutto è puro e reale), Impressionismo pieno di colori (In cui gli artisti si divertivano con pennellate piene di colore a creare opere che viste da vicino sembrano tante macchie informi ma viste da lontano sono molto belle colorate e realistiche). Belli soprattutto i quadri di Manet e di Van Gogh anche se molti erano stati rimossi o sopostati a causa dell'imminente rinnovamento della mostra con aggiunta di altre opere. Tutto il museo è pieno di bellissimi dipinti, al primo piano ci sono statue e esempi di architettura d'arredo Liberty con dei bellissimi mosaici di vetro, al primo piano si trova anche una suntuosa e gigante sala da ballo ornata da degli splendidi lampadari in cristallo, altissime ornate colonne di marmo, una sala dedicata ad un compositore francese in cui riecheggia una sinfonia molto dolce e si vedono ovunque spartiti ben riconoscibili da un tratto di correzione a matita azzurra. Al termine della visita ci dirigiamo verso il punto di ritrovo e riprendiamo i giacchetti dal guardaroba, andiamo verso la metro e ci dividiamo, alcuni vanno come al solito sugli Champs Elysee, io vado con gli altri prima a mangiare e poi a prendere la metro per Pompidour. Torno in metro e vado verso l'albergo da solo quando arrivo gli altri sono già quasi pronti per andare a mangiare, mi vesto in fretta e seguo gli altri per il ristorante, mangiamo pasta matriciana e pollo, torniamo in albergo e dormiamo.

1 Aprile
Sveglia alle 9 andiamo a dare l'addio ai ragazzi della scuola, andiamo alla metro scendiamo a crymee e andiamo verso la Hector Guimard, i professori francesi arrivano poco dopo noi ci fanno entrare e ci portano in mensa a fare una specie di colazione, mangiamo tutti insieme e rivediamo per l'ultima volta i nostri compagni Parigini, un addio un po sofferto, credo che a tutti sia piaciuta molto Parigi e molti stavano meglio qui che in Italia ma ce ne dobbiamo andare e salutiamo tutti. Andiamo alla metro e ci spostiamo verso un altra zona commerciale di Parigi, ma io e Erald torniamo in hotel, iniziamo a fare le valigie, poi andiamo giù e torniamo verso la metro, ci dirigiamo a Saint-Michelle a gustare il miglior Kebab della città a dire di Adrian, e effettivamente cavolo se è buono e nemmeno costoso con 4.50€ una piadina con patatine, un pranzo più che completo. Successivamente incontriamo il professore sulle scale della metro che ci porta a vedere una metropolitana automatizzata che ha le cabine a capo e coda vuote da cui si può osservare il tunnel da dietro o da davanti, molto bello e suggestivo, soprattutto quando arrivavamo alle stazioni o ci incrociavamo con altri treni nella direzione opposta. Stiamo un ora a fare su e giù per vedere tutto e alla fine torniamo in hotel, ci prepariamo e andiamo al ristorante. Qui io e Matteo iniziamo a fare video scemi e ci divertiamo con Laura, menomale almeno oggi la pizza (Buona) e quando torniamo in hotel continuiamo a fare video idioti e ci divertiamo a rivederli, poi tutti in camera mia un po di baldoria e aspettiamo l'ora della partenza (Dannazione è già finito e io vorrei stare ancora qui). In fin dei conti nessun rimpianto, non potrebbe essere andata meglio di così.

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