Il Tirreno

Pontedera

«Accuse infondate, il volantino resta pubblico»

Pirogassificatore: l'Unione Inquilini risponde alle minacce legali della Waste

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 SANTA CROCE. La sezione del Valdarno Inferiore dell'Unione Inquilini risponde alle minacce di azioni legali della Waste Recycling su alcuni dei volantini diffusi contro il progetto del pirogassificatore a Castelfranco.  «Le accuse mosseci dalla Waste - afferma l'avvocato Lucda Scarselli dell'Unione Inquilini - sono totalmente infondate e ci sapremmo difendere benissimo nelle aule giudiziarie. Ricordiamo a questo proposito che siamo ancora in un paese libero, dove è tutelata la libertà di manifestazione del pensiero. Di conseguenza, continueremo a distribuire il volantino "incriminato", pubblicandolo anche sul nostro blog. Entrando nel merito del contenuto del volantino contestato, si ricorda semplicemente come sia l'Arpat stessa a sostenere che "il progetto di ristrutturazione produttiva ed energetica per lo stabilimento Waste Recycling non è altro che un impianto di incenerimento rifiuti speciali non pericolosi" ed è la legge, più in generale, a definirlo "impianto di incenerimento». In relazione alla possibile formazione di diossina si ricorda che è la stessa Asl a sostenere che "se le temperature elevate in camera di combustione e post-combustione riducono la possibilità di formazione di diossine/Ipa vi possono essere altre zone dell'impianto dove si possono creare condizioni che ne permettono la riformazione anche a seguito della riduzione della temperatura a circa 200º prima del percorso di dei fumi nel sistema di abbattimento"».

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