Il Tirreno

Pontedera

Domani una riunione per capire come dare continuità al progetto

A scuola? I bambini ci vanno camminando Il "Piedibus" forse diventerà un'associazione

Paola Silvi
<b>TUTTI IN FILA </b>Bambini a scuola col Piedibus
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TUTTI IN FILA Bambini a scuola col Piedibus

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 VOLTERRA. Se siete bambini verdi l'appuntamento è a Borgo San Giusto. Passerete poi da Santo Stefano e da Porta San Francesco e, prima del suono della campanella, entrerete dal portone della scuola San Lino.  Se invece siete bambini della linea rossa il capolinea è alle Cetine.  La fermata numero uno è piazza San Michele, la seconda è piazza dei Priori, l'ultima prima dell'istituto scolastico è via Ricciarelli. Ormai è un anno che è partita la sperimentazione autogestita "Piedibus", a piccoli passi verso la scuola, ed è il momento di fare il punto sulla situazione, domani alle 17,30 in Borgo Santo Stefano 42.  «Un bilancio provvisorio - spiega Irene Nesi, madre del progetto - per capire quali sono i prossimi step da raggiungere. Come andare avanti insomma. Come strutturarsi».  Il Piedibus è un autobus umano formato da bambini in movimento, accompagnati da due adulti, un "autista" sul davanti e un "controllore" in fondo alla fila.  A scuola si arriva camminando, seguendo un percorso stabilito e raccogliendo passeggeri alle fermate predisposte lungo il viaggio. «Andare a piedi - aggiunge Nesi - è un modo sano, ecologico e divertente per iniziare la giornata di studio. I bambini socializzano e imparano a conoscere la propria città diventando pedoni consapevoli ed esperti in educazione stradale».  Ma non sempre buone intenzioni e realtà quotidiana coincidono. Così le vie da percorrere, le scelte da tracciare sono varie. «L'esperimento ha dato ottimi risultati - continua Nesi - i bambini coinvolti sono una quarantina e tanti i volontari. Dobbiamo però decidere se trasformare questo gruppo ibrido di persone di buona volontà, che si avvale dell'aiuto anche della Misericordia, della Croce Rossa e di Mondo Nuovo, in un'associazione. E se chiedere o meno il sostegno dell'amministrazione comunale. In origine l'operazione aveva avuto l'appoggio dell'assessorato alla mobilità, di Fabio Bernardini e di Sonia Guarnieri. Con la loro uscita dalla maggioranza manca un referente interno alla giunta». Di fatto, perché il Piedibus venga messo in moto, sono necessari 8 volontari al giorno, con altrettanti sostituti, per 5 giorni scolastici. «Il turn-over è necessario alla sopravvivenza del servizio - conclude Nesi - ma il progetto è in continua evoluzione ed è aperto a chiunque voglia inserirsi o usufruire di questo bus colorato e gratuito».

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