Il Tirreno

Pontedera

«Ecco perché diciamo no»

Nilo Di Modica
Una manifestazione contro il pirogassificatore
◗
Una manifestazione contro il pirogassificatore

I cittadini-giurati all'unanimità. Tutte le motivazioni

3 MINUTI DI LETTURA





CASTELFRANCO. Il progetto del pirogassificatore ha quindi subìto uno stop pesante. Nella giornata di sabato, in rapida successione, sono arrivati i "no" all'impianto da parte della giuria dei cittadini e della giunta comunale di Castelfranco presieduta dal sindaco Umberto Marvogli, che presto porterà la propria posizione di contrarietà all'attenzione del consiglio comunale e della conferenza dei servizi della Provincia di Pisa.  Intanto, spuntano le motivazioni alla base della decisione dei giurati-cittadini. Il verdetto è stato all'insegna della netta unanimità, della secca contrarietà al progetto, al termine di una giornata di lavori che ha visto la giuria dei cittadini impegnata per tutta la giornata di sabato.

Una votazione che ha visto partecipare 45 giurati su cinquanta, con 45 voti contrari. Un risultato molto chiaro che anche nelle motivazioni addotte nel documento conclusivo non lascia spazio ad interpretazioni, ultimando un processo durato 6 mesi in un modo che, c'è da scommetterci, il "fronte del no" bollerà come scontato. Molte le motivazioni elaborate dalla giuria a seguito della votazione, con una contrarietà giustificata innanzitutto dalla mancanza di una programmazione interprovinciale dei rifiuti speciali.  «Il via libera all'impianto - si legge nel documento conclusivo - non è inserito in uno strumento di programmazione e sarebbe inopportuno perché prematuro. Inoltre, in assenza di un quadro di riferimento preciso, potrebbe costituire un precedente e portare alla proliferazione di altre iniziative analoghe, che renderebbero difficoltoso lo sforzo programmatorio e di monitoraggio». 

La giuria si è poi espressa circa l'utilità intrinseca dell'impianto, che viene definito «non necessario» in virtù delle esigenze e delle caratteristiche della zona e della provincia in materia di smaltimento. Luogo dell'edificazione dell'impianto, questione energetica e questione ambientale sono, ovviamente, i perni centrali delle motivazioni dei rappresentanti dei cittadini. E se «il sito dell'impianto è ritenuto inadeguato» in quanto «vicino all'area protetta delle Cerbaie», anche il bilancio energetico che ne scaturirebbe dimostra per i giurati un «basso rendimento». Fortemente condizionanti anche le molte incertezze circa la reale non pericolosità delle scorie. Un'insicurezza che i giurati imputano all'assenza di esempi operativi dello stesso impianto. Il tutto aggravato da «un aumento delle emissioni di ossidi di azoto di 5100 kg/anno ed un peggioramento in termini di polveri, ossidi di zolfo e metalli pesanti quali cadmio, mercurio e piombo», sostanze che, stando alle informazioni ricavate dal quarto incontro della giuria dedicato alla salute, «sono oggetto di studi medici in corso secondo i quali potrebbero provocare, a determinate concentrazioni ed in ragione dell'esposizione, gravi danni alla salute». 

Infine, la giuria si è espressa anche in una serie di raccomandazioni rivolte ai vari enti responsabili della pianificazione e del monitoraggio, Comuni e Provincia in primis, ai quali si chiede di «incentivare la riduzione, il recupero e il riciclo dei rifiuti piuttosto che privilegiare impianti di trattamento "a caldo", valutando anche le alternative al pirogassificatore, nonché promuovere il raggruppamento dei rifiuti speciali a piè di fabbrica in maniera differenziata».  L'impianto, in altre parole, non s'ha da fare. Come neppure qualunque altra forma simile di smaltimento. L'esito del processo, col suo responso finale, sarà adesso parte integrante della conferenza dei servizi che si svolgerà prossimamente in sede provinciale, insieme al documento redatto sempre sabato sera dalla giunta castelfranchese, in cui la maggioranza si adegua alle conclusioni espresse dai cittadini. Una decisione che presto sarà ratificata in sede di consiglio comunale. La palla, adesso, passa a Pisa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web