Sicurezza
CACCIA AI FURBETTI
Marconcini: «Lente puntata su imprese e commercianti»
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Paolo Marconcini 1 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. «Pagare un po' di meno pagando tutti». Parola del presidente Geofor Paolo Marconcini. Che aggiunge: «È una questione di equità. E il recupero dell'evasione e dell'elusione è una via che indichiamo anche ai Comuni che applicano ancora la Tarsu e a cui fa capo l'emissione delle bollette. L'azienda svolge questo lavoro d'intesa con le amministrazioni comunali. Ed è un'attività che rappresenta uno dei principali fattori di contenimento della tariffa a parità di servizi erogati». Se dai controlli sulle utenze domestiche sono stati accertati 2,7 milioni di euro tra evasione ed elusione della Tia, spsotare la lente su imprese e attività commerciali promette di svelare un pozzo di San Patrizio. Un'autentica miniera di utenti "fantasma". «Ai Comuni chiediamo che nelleprocedure di autorizzazione all'esercizio dell'attività commerciale o d'impresa si introduca la regola che è necessaria la preventiva iscrizione all'anagrafe di Geofor. È indispensabile una tracciabilità». Oggi, invece, con il rilascio della licenza si consegna un modulo per l'iscrizione all'anagrafe della Tia,rimettendo alla buona volontà dell'esercente o dell'imprenditore il farlo o meno. «E si tratta di situazioni che non sono infrequenti», sentenzia il presidente Geofor. Che conclude: «Si tratta di entrare nell'ordine d'idee che si paga per un servizio che viene svolto quotidianamente per mantenere le città vivibili e rendere la materia dei rifiuti ambientalmente compatibile con il riciclo dei materiali e altre soluzioni impiantistiche».
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