Il Tirreno

Pontedera

DAL FRONTE DEI CONTRARI

«L'illuminazione va bene così, non siamo ridicoli»

Mario Rossi detto “Maglietta” promotore della raccolta firme per ripristinare il faro votivo sulla Rocca
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Mario Rossi detto “Maglietta” promotore della raccolta firme per ripristinare il faro votivo sulla Rocca

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 SAN MINIATO. Il ritorno del faro votivo sulla cima della Rocca non sembra accontentare tutte le parti. Ci sono cittadini che si dicono molto perplessi, come ad esempio Enzo Cintelli: «Mettere il faro votivo sulla Rocca oggi - spiega Cintelli - sarebbe un provvedimento forzato, che riprenderebbe tematiche ormai passate, fuori dalla storia. Si è detto che il faro non ha un valore politico, ma secondo me non ha nemmeno una grande importanza turistica visto che la Rocca è già sufficientemente illuminata, senza contare che anche in passato quel faro disturbava le persone fino addirittura a Balconevisi».  Cintelli ritiene che l'attuale illuminazione della Rocca esalti a pieno le sue forme e sia fonte di attrazione per chiunque passi nei dintorni di San Miniato: «Percorrendo la Fi-Pi-Li si nota questa torre che si erge maestosa, illuminata da luci provenienti dal basso che la slanciano ulteriormente. È bellissima così com'è, quel faro in vetta servirebbe soltanto a ridicolizzarla».  Cintelli conclude affermando che l'iniziativa sembra voler essere una pressione politica nei confronti dell'amministrazione comunale, soprattutto per le modalità con le quali è stata condotta: «Se si vuol fare delle proposte serie si organizzino riunioni nelle quali discutere l'argomento, non si parte con una raccolta firme così, tanto per fare. In questa maniera vengono portati in piazza dei discorsi da bar che hanno come unico risultato quello di mettere pressione nei confronti dell'amministrazione». (gr)

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