Sicurezza
Il presidente del Seggio del Palio pronto a cimentarsi nella competizione politica
Alberto Spigai guida una lista civica
Guido Bini
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Alberto Spigai entra in politica 2 MINUTI DI LETTURA
BUTI. A lungo corteggiato dai partiti di centrodestra, Alberto Spigai ha ieri ufficializzato la sua candidatura a sindaco di Buti alla guida di una lista civica. Lo schieramento si chiamerà "Spigai per cambiare" e, come assicura lui stesso, «sarà un gruppo di persone non iscritte ad alcun partito». La lista di Spigai intende «proporre agli abitanti di Buti e Cascine una squadra di persone capaci, competenti e desiderose di cambiare insieme a me il volto del nostro Comune, profondamente segnato dalla pessima amministrazione della giunta attuale». Imprenditore di lungo corso, da sempre impegnato nella società civile, Alberto Spigai è attualmente presidente della locale squadra di calcio e negli ultimi sette anni ha presieduto il Seggio di Sant'Antonio Abate, che organizza e promuove il Palio. Per spiegare la sua candidatura a primo cittadino, che suona come una discesa in campo, Spigai ha preso carta e penna e ha scritto una lettera aperta a tutti i compaesani. «Da più di un anno - scrive - un crescente numero di amici, conoscenti, persone comuni mi sollecitano ad accettare la candidatura a sindaco, dicendo spesso che il Comune è amministrato così male, che peggio non si può e che c'è bisogno di me per dare una svolta, per cambiare il modo di amministrarlo. Ho pensato a lungo se per un imprenditore fortemente impegnato come me, con cinque aziende, da mandare avanti, sia una scelta giusta accettare anche il peso, a Dio piacendo, di un compito così delicato e difficile come quello di fare il sindaco oggi. I miei familiari erano e sono ancora nettamente contrari al mio impegno nella politica, ma il desiderio di svolgere un servizio importante per la popolazione del nostro Comune nel segno di un cambiamento notevole e positivo dell'amministrazione del Comune è stato più forte di me». «Se la nostra lista civica vincerà - conclude Spigai - insieme potremo cambiare il nostro Comune. Lo dico con certezza perché, come voi sapete, sono abituato a fare, non a promettere o a sognare. Mi candido non per fare carriera politica, ma per svolgere un servizio al mio Comune. Se farò il sindaco, Voi lo sapete, non sarò mai un politico, ma piuttosto un padre attento ai bisogni delle persone».
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