La manifestazione
Una mano dai privati
Jacopo Paganelli
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Una veduta panoramica di Buti Bando del Comune per assegnare in gestione la tutela del verde e delle aree pubbliche
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BUTI. Un esperimento già adottato da molti comuni, ed emulato in questi giorni dal municipio butese. Si tratta dell'adozione delle aree verdi fruibili dalla cittadinanza, le quali saranno disponibili per la presa in gestione da parte dei soggetti privati. Un'intesa proficua fra pubblico e privato che porterà un duplice vantaggio: da un lato il verde sarà curato e ben gestito coloro che riceveranno la concessione. Dall'altro questi ultimi potranno usufruire della pubblicità: nel mezzo del prato sarà infatti presente un cartellone con il logo del comune di Buti, che non sarà però gravato da oneri di pubblicità. «Quale contropartita della gestione dell'area da parte dello sponsor il comune fornirà appositi cartelli informativi da collocare in loco, senza alcuna applicazione dell'imposta comunale sulla pubblicità», come si legge sul bando. Difatti, sotto al logo, comparirà la dicitura «quest'area è stata adottata da...». Dove, al posto dei puntini di sospensione, comparirà il nome del soggetto sponsorizzato. Ovviamente c'è la obbligatorietà, da parte dei gestori, di mantenere in condizioni ottime lo spazio adottato. «La manutenzione consisterà nel taglio dell'erba, concimazione, irrigazione, trattamenti contro infestanti, piccoli interventi di potatura, ecc. secondo le migliori regole della tecnica, evitando di arrecare danni alle alberature e alle strutture esistenti. Dovrà essere perseguito il miglioramento delle condizioni del verde, la salvaguardia della salute e dell'igiene pubblica», continua il documento. Ciò significa anche che il comune si riserva di revocare la concessione qualora fossero riscontrate irregolarità nella gestione. Le aree papabili di adozione sono, fra le numerose, largo Castel di Nocco, parco Dainelli, piazza XXV Aprile, piazza Kennedy e piazza Tronchetti. Il bando andrà presentato in comune entro la mattinata del 15 aprile.
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