La manifestazione
La ripresa c'è, è lenta ma le piccole imprese sono in difficoltà
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Un operaio allinterno di una conceria del Valdarno dove la ripresa sembra dare maggiori risultati 2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. La crisi rallenta la corsa, ma l'artigianato è in difficoltà. Lo dicono i dati del 2010. E lo sottolinea Pierfrancesco Pacini, presidente della Camera di Commercio: «Le piccole imprese - commenta - sono in difficoltà. I risultati moderatamente positivi del distretto di Santa Croce e l'aumento della propensione a investire, dimostrano la voglia di reagire e provare ad agganciare la timida ripresa in atto». Ora, per Pacini è «importante garantire l'accesso ordinario al credito alle piccole e medie imprese per agevolarle nei loro programmi di investimento». La Camera di commercio si è attivata per mettere a disposizione 900mila euro come contributi in conto interessi. L'analisi. Il fatturato, dopo il -17,1% del 2009, registra un'ulteriore contrazione di -5,9%. Preoccupanti anche i dati sull'occupazione (-2,1%). Migliori, ma pur sempre negative, le performance delle piccole imprese non artigiane (meno di 10 addetti) che perdono il 3,3% del fatturato e l'1,2% degli addetti. Unica eccezione il distretto di Santa Croce, dove l'artigianato torna al segno + sia in per fatturato (+0,7% nel 2010 dopo il -23,3% del 2009) che negli addetti (+0,2% nel 2010 dopo il -6,5% del 2009). I settori. Particolarmente negativa la performance dell'edilizia, che arretra dell'11,5% nell'artigianato e del 4,3% tra le micro-imprese. Contrazioni rilevanti anche nei servizi (-4,0% artigiani e -3,7% non artigiani) mentre per il manifatturiero si assiste a un rallentamento della flessione: -2,9% nell'artigianato ma soprattutto -0,9% tra le piccole imprese. Contenute invece, grazie alla spinta dell'estero, le flessioni della metalmeccanica (-0,2% il fatturato delle imprese artigiane, -1,4% quello delle piccole imprese). Flessioni interessano gli addetti in edilizia (-20,3% gli addetti della componente non artigiana e -4,2% quella artigiana), nel manifatturiero (-7,0% nel mondo della piccola impresa e -2,5% nell'artigianato). Crescono invece gli addetti afferenti al comparto dei servizi (+2,3% tra le imprese non artigiane e +3,1% tra le artigiane). Investimenti. I dati sono incoraggianti. Aumenta la quota di imprese che dichiarano investimenti in crescita rispetto all'anno precedente: il 17,4% delle imprese artigiane e il 24,6% tra le piccole imprese non artigiane. Cresce il numero di imprese artigiane (nell'edilizia e nei servizi, non nel manifatturiero).
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