Il Tirreno

Pontedera

Fotovoltaico, viene il tempo delle mediazioni

Gianni Rosini

Il sindaco portavoce dei cittadini con le aziende investitrici

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 SAN MINIATO. Il sindaco di San Miniato, Vittorio Gabbanini, frena sulla questione fotovoltaico e si rende disponibile a fungere da intermediario tra i cittadini di Roffia e le aziende che hanno investito sugli impianti della zona. L'annuncio è stato dato giovedì sera da parte dell'associazione per la salvaguardia del territorio di Roffia, durante l'incontro con la popolazione che si è tenuto nelle sale del circolo del paese.  Lapo Cantini, membro dell'associazione, si è detto soddisfatto per la piccola vittoria ottenuta nell'incontro di martedì con il sindaco: «Credo che l'amministrazione comunale si sia resa conto che la questione del fotovoltaico è stata inizialmente affrontata con un po' di superficialità, anche se ci assicurano che tutto è stato fatto in buona fede. Per questo motivo il sindaco si è aperto con noi e ci ha dato il suo appoggio per far sì che la situazione venga risolta nel migliore dei modi, sia per i cittadini che per le aziende interessate. Posso dire che probabilmente gli impianti in via di approvazione non verranno costruiti perché dovranno sottostare ai canoni della nuova normativa, trattandosi di autorizzazioni ancora in corso. Per quanto riguarda gli impianti già autorizzati, il sindaco si è offerto come mediatore tra noi e le ditte che hanno investito sul territorio, per cercare di trovare degli accordi su come sistemare i pannelli nella zona, al fine di evitare di dover procedere in sede legale».  A tal proposito, ieri mattina una delegazione composta dall'associazione e da alcuni cittadini si è presentata in Comune per un nuovo incontro che, questa volta, ha visto la presenza anche di alcuni rappresentanti della Sun Global Service, una delle ditte investitrici. I dirigenti dell'azienda si sono detti disponibili ad accogliere le proposte della popolazione e a cercare di accontentarle nei limiti del possibile.  In un clima più disteso rispetto a quello di alcune settimane fa, l'associazione ha deciso di non presentare, per adesso, un esposto alla procura della Repubblica, nella speranza che i prossimi incontri con le altre aziende interessate si risolvano in una collaborazione che permetta alle persone di poter vivere senza avere una distesa di pannelli a pochi metri da casa. Alcuni cittadini, però, rimangono sul piede di guerra e promettono di ricorrere in sede legale se le promesse fatte non verranno soddisfatte.

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