Sicurezza
Unità d'Italia, che cosa festeggiamo?
Libernauti XXV Aprile
Pontedera: alla ricerca della risposta gli studenti del liceo XXV Aprile
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PONTEDERA. Anche il liceo scientifico e classico XXV Aprile di Pontedera, come decine di altri istituti superiori toscani, ha deciso di ricordare il 150º anniversario dell'unità d'Italia. Su iniziativa dei rappresentanti d'Istituto, i docenti hanno aderito all' organizzazione di due incontri dal tema «Il lungo risorgimento» tenuti da Federico Ciavattone (Università di Pisa) e da Angelica Zazzeri (Scuola dottorale internazionale in Citizenship, Rights and Gender Equality in Modern and Contemporary History). I due ricercatori, venerdì 25 marzo, hanno esposto nel corso di una assemblea il programma ed i percorsi didattici consigliati alle classi. Agli alunni sono state proposte sei grandi tematiche (i volontari, il posto delle donne nello Stato nazionale, pro patria mori, dal sangue della nazione alla razza, che cos'è la nazione, la rappresentazione del nemico) che nelle due ultime settimane sono state approfondite approfondite dalle singole classi con la partecipazione dei rispettivi insegnanti mediante l'uso di materiali specificamente predisposti dai ricercatori, per un approccio laboratoriale interattivo. L'iniziativa vedrà la conclusione il 12 aprile presso il Teatro Era dove Ciavattone e la Zazzeri apriranno la giornata di studi con due interventi, a questi seguirà un dibattito nel quale i ragazzi esporranno le conclusioni dei singoli laboratori. Non si tratta di una semplice iniziativa celebrativa, perché con questo percorso gli studenti hanno modo di confrontarsi con la critica delle fonti e di riflettere sul modo in cui oggi concepiamo l'Italia e la nostra appartenenza nazionale. «Ciò che vi proponiamo oggi - hanno affermato durante la riunione organizzativa i due ricercatori, - è una riflessione critica, analitica, ragionata del Risorgimento, una riflessione lontana dalle feste di piazza o dalle celebrazioni che si sono svolte in queste settimane e che magari ci hanno anche coinvolto, emozionato. Questo incontro vuole essere un momento di sosta, di fermo, per chiederci: che cosa festeggiamo? L'Italia. Bene, ma che cos'è l'Italia? L'Italia di oggi che cosa ha in comune con l'Italia fatta da Garibaldi, immaginata da Cavour, sognata da Mazzini? I valori degli italiani di oggi sono ancora quelli di 150 anni fa?». Il percorso con la conclusione martedì prossimo offrirà certo utili indicazioni di risposta.
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