Il dolore
Pomarance: Beniamino Ribechini simprovvisa liutaio per amore del figlio
L'artigiano che fa suonare il legno
Vinicio Bibbiani
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Diego e Beniamino Ribechini 2 MINUTI DI LETTURA
POMARANCE. Alabastraio per 8 anni, 31 da dipendente nel settore chimico e adesso pensionato con la passione per la lavorazione del legno. Dopo aver costruito una barca Beniamino Ribechini è riuscito nell'impresa di realizzare un basso elettrico a quattro corde per il figlio musicista. «L'ho realizzato sotto la supervisione di mio figlio Diego, che mi ha fatto capire molte cose sul suono e la sua propagazione - dice il "liutaio" -. Ero a digiuno di tutto. Ma con dedizione, ho iniziato un lavoro di ricerca per trovare istruzioni in merito e visto che molte cose mi facevano capire come mi dovevo muovere ho cercato il legno adatto. Ho scelto un tronco di ciliegio trovato in una legnaia di un podere della zona, con cui ho realizzato la cassa armonica. Mentre con un pezzo di frasso messo a stagionare alcuni anni fa per ricavarci un manico per la zappa ho costruito il manico del basso». Poi il lavoro di finitura. «Si è trattato di allineare le due parti in modo perfetto per poter fare la tastiera. Ogni tasto deve essere alla giusta distanza tra ponte e capotasto». Il test lo ha fatto il figlio Diego. «Ha cominciato a provare tasto per tasto, corda per corda, verificando tutti i passaggi. Dopo dieci minuti che le sue mani veloci ed esperte filavano sicure, producendo un suono armonico e discreto, ha sollevato il capo per dire: "Babbo hai fatto un buon lavoro"». Poi il salto "elettrico", collegando lo strumento all'amplificatore. «Una prova decisiva per valutare se si poteva considerare un vero basso elettrico a quattro corde - dice Ribechini -. Vedevo mio figlio che provava, rideva, annuiva con il capo, si divertiva. Il suono è potente e armonico, come lo volevamo. Con mio figlio ci siamo abbracciati soddisfatti».
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