Finanza
Il pubblico lascia sola la giunta
Riccardo Rinaldi
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Una veduta di Palazzo dei Priori a Volterra sede del municipio Azione teatrale contro la presentazione alla città delle linee di bilancio
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VOLTERRA. Uscita teatrale del pubblico davanti al sindaco di Volterra, Marco Buselli, durante la presentazione del bilancio preventivo alla città. Questo è quello che è accaduto mercoledì sera nella sala del consiglio comunale. L'incontro, organizzato dalla giunta, è stato indetto, come precisa l'assessore al bilancio Elisa Tonelli «per spiegare alla cittadinanza le scelte dell'amministrazione». Che aggiunge: «Dai cittadini potrebbero venire dei suggerimenti che saranno valutati e se possibile accolti in corso di eventuale revisione». In città sono in molti a lamentare una mancata informazione sulla serata, tanto che in pochi ne erano a conoscenza, addirittura neanche molti consiglieri comunali lo sapevano. In sala erano presenti 6 fra consiglieri di maggioranza e assessori, compreso il sindaco, l'assessore al bilancio, quello al sociale e quello alla cultura. Seduti tra il pubblico in sala poco meno di venti persone, tutte riconducibili all'opposizione cittadina, sia di centro sinistra che di centro destra. Dopo l'introduzione da parte del sindaco, la parola è stata data all'assessore Tonelli, che ha ripercorso i passi fondamentali che hanno portato al bilancio, chiudendo l'intervento con la disponibilità a ricevere domande. A quel punto, quasi si trattasse di un'azione preordinata, quasi tutti i presenti in sala sono usciti, lasciando di stucco sindaco, assessori e i pochi cittadini rimasti. «Rimango basita» è stato il laconico commento dell'assessore Lilia Silvi, che riassume pienamente le espressioni sul viso dei presenti. Il commento congiunto sulla serata, a parziale spiegazione dell'azione teatrale, è del Pd e della Sinistra per Volterra: «non si può ridicolizzare così l'atto politico più importante del governo di una città. I volterrani non hanno partecipato ed era inevitabile perché, non è certo una casa di vetro, il governo di una città che li chiama solo dopo l'approvazione, a giochi fatti. Di programmazione politica, a parte l'appoggio a destra dato dalla Bassini, nemmeno l'ombra. Altri tre anni così e Volterra va in pezzi».
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