Trasporti
Il Cuoio trascina l'export
Manolo Morandini
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Un operaio in conceria La Camera di commercio rileva una crescita a doppia cifra
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SANTA CROCE. L'analisi degli andamenti delle vendite all'estero dei pricipali settori esportatori della provincia di Pisa segnala, per il 2010, il ruolo fondamentale giocato dal settore concia-pelli. Un comparto che, grazie a una variazione del 31% e un peso di oltre il 24% sul totale delle esportazioni 2010, contribuisce a spiegare ben 6,38 punti di crescita sugli 11,75 complessivamente messi a segno dall'export provinciale. Assieme al pelli-cuoio, tra i comparti che registrano una crescita, spiccano quelli afferenti al Sistema Moda. Dopo un biennio di flessioni avanzano infatti in modo consistente le calzature (+25,1% +2,23 p.p. il contributo alla crescita) l'abbigliamento (+31,0%, +0,57 punti percentuali) e la carne lavorata (+42,6%, +0,55%). I dati 2010 sull'andamento dell'export della provincia di Pisa evidenziano finalmente, dopo un biennio di flessioni, il ritorno in terreno positivo con un incremento dell'11,8% a fronte di un valore complessivo di 2,53 miliardi di euro. È quanto emerge dall'analisi della Camera di commercio di Pisa. «Si tratta di un risultato importante che ci incoraggia nel percorso di sostegno all'internazionalizzazione che le imprese del nostro territorio hanno intrapreso - afferma il presidente della Camera di commercio di Pisa Pierfrancesco Pacini -. Tuttavia, il quadro non è del tutto sgombro da nubi. Preoccupa infatti rilevare sia la distanza che ancora ci separa dai traguardi raggiunti prima della crisi sia la connotazione settoriale della crescita in atto. Senza l'eccellente recupero del conciario infatti la crescita delle esportazioni sarebbe stata molto più contenuta. Ulteriore segnale di preoccupazione si nota osservando la forte crescita delle importazioni». «Una crescita che - conclude Pacini - crediamo sia alimentata più dalla dinamica dei prezzi d'acquisto dei beni importati che dalle quantità». Tra le destinazioni delle pelli del Comprensorio a livello Europa l'incremento rispetto al 2009 lo scorso anno è stato del 40,4%. I contributi maggiori dalla Francia (4,5%), la Spagna (2,98%) e la Germania (2,3%). La meta Hong Kong vale un incremento del 19,9% sul 2009 mentre l'Asia nel complesso è cresciuta di 23,3 punti percentuali, con un contributo della Cina del 2,31%. L'America è cresciuta del 17,2%, positiva anche la domanda Usa che ha contribuito al risultato complessivo per un più 0,30%. Nel settore calzature l'Europa vale un incremento del 28,4% nel 2010 sul 2009. Nel dettaglio l'Inghilterra ha contribuito per il 4,39%, la Germania con il 4,15% e la Francia 3,56%. L'export Usa ha registrato un più 26,6%, quello asiatico dell'8,2%.
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