La manifestazione
Le spese legali sarebbero state superiori
allintroito relativo alla sanzione
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Comune rinuncia a riscuotere la multa non pagata
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PONTEDERA. Il Comune razionalizza le spese, anche quelle legali. Così ha deciso di rinunciare alla riscossione di una sanzione che è stata impugnata davanti al giudice di pace di Parma. Costituirsi in giudizio e nominare un legale in quella città di fatto avrebbe significato spendere di più della somma da incassare. L'ente locale ha così rinunciato a far valere un proprio diritto. In sostanza, nel 2006 la polizia municipale ha multato un'auto di proprietà di un cittadino residente a Collecchio. Tale verbale, che conteneva l'invito a fornire le generalità del conducente, è rimasto senza alcuna risposta. I vigili hanno notificato un altro verbale all'automobilista. Nel 2010 è stato reso esecutivo il ruolo che comprendeva anche la multa del 2006 e il concessionario della riscossione, Equitalia Emilia, ha notificato all'automobilista la relativa cartella esattoriale. Neppure questa è stata pagata. È scattato il fermo amministrativo dell'auto. A questo punto il cittadino si è svegliato. Ha presentato un ricorso al giudice di pace per evitare il fermo della sua auto. Una storia infinita. Il giudice di pace ha accolto l'istanza di sospensione del provvedimento impugnato. Pur riconoscendosi la legittimità dei verbali impugnati e la regolarità delle notifiche, il Comune ha ritenuto «non economicamente conveniente costituirsi in giudizio, considerato il rapporto tra il valore di causa pari a 1997,29 euro e le spese legali da sostenere».
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