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Pontedera

Arpat, soldi garantiti

Giacomo Pelfer
Giovanni Barca, nuovo direttore regionale dell’Arpat
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Giovanni Barca, nuovo direttore regionale dell’Arpat

Il centro di San Romano riceverà le stesse risorse il nodo del personale sarà sciolto entro fine anno

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 MONTOPOLI. Il centro Arpat di San Romano riceverà per l'anno in corso le stesse risorse del 2010, che non saranno più a carico esclusivo della Regione ma spalmate anche su Comuni e privati. Il nodo del personale sarà sciolto entro fine anno dal nuovo direttore regionale Arpat. Per adesso, quindi, la situazione rimane congelata agli attuali tre operatori. Il tutto in vista della sottoscrizione di un protocollo di cinque anni tra gli enti coinvolti.  Lo rende noto un comunicato della Regione, diramato al termine dell'incontro di ieri mattina tra l'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini, l'assessore provinciale Valter Picchi e i sindaci di Montopoli e Santa Croce, Alessandra Vivaldi e Osvaldo Ciaponi, in rappresentanza dei sei Comuni del Valdarno Inferiore. Un incontro che ha chiarito alcuni dei punti in discussione, con l'intento di congelare la situazione attuale, senza ulteriori ridimensionamenti dopo il taglio da 5 a 3 operaori, in vista di una più completa progettazione futura.  «Il centro di telerilevamento - afferma Bramerini - sarà mantenuto nel distretto del cuoio. A garantirlo un protocollo d'intesa della durata di cinque anni che sarà firmato dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Pisa e dagli enti locali dell'area. Riconoscendo innanzitutto l'importanza del centro di San Romano, il protocollo riconfermerà lo stanziamento delle risorse necessarie al mantenimento dell'attività, ridistribuendo la cifra totale, che nel 2010 è stata tutta a carico della Regione, in quota parte tra enti locali, privati e Regione stessa». «Per quanto riguarda - si legge nel comunicato - l'aspetto della dotazione di personale addetto a un'attività che, come è stato sottolineato nel corso dell'incontro, è di prevenzione e va a supporto dei controlli ordinari che l'Arpat fa comunque e regolarmente, gli enti locali hanno preso atto che per l'anno 2011 rimarrà l'attuale numero di addetti, cioè tre a tempo pieno più un amministrativo part time».  Per il futuro, invece, la questione del personale viene delegata alle valutazioni del nuovo direttore regione Arpat, Giovanni Barca, che nei prossimi giorni dovrebbe arrivare nel comprensorio per un sopralluogo al centro di San Romano. «Nel corso di quest'anno - fa sapere il nuovo direttore - valuterò se l'organizzazione attuale del presidio è adeguata alle necessità dell'area». La Provincia di Pisa, invece, ha annunciato che ai dati della centralina già presente a Santa Croce per il rilevamento della qualità dell'aria, affiancherà con risorse proprie una campagna di monitoraggio tramite un mezzo mobile per tutto il 2011, dopodiché valuterà come proseguire.

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