Italia
Lha commissionato la Provincia di Pisa che ne parla sabato in un convegno a Buti
Uno studio sulla malattia che uccide i pini
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Una veduta dei Monti Pisani 2 MINUTI DI LETTURA
BUTI. "I Monti Pisani e la lotta fitosanitaria al matsucoccus feytaudi del pino marittimo". È questo il titolo e il tema di un convegno promosso dall'assessorato allo sviluppo rurale e forestazione della Provincia di Pisa, in collaborazione con la Regione Toscana e il Comune di Buti, che si terrà sabato 9 aprile (dalle ore 9,30) presso il Museo delle tradizioni e della civiltà contadina di Buti. A seguito del grave attacco del mazzococco nell'area dei Monti Pisani, la Provincia di Pisa ha commissionato uno studio, i cui esiti verranno presentati nella circostanza, con lo scopo di fotografare lo stato attuale dei focolai di infestazione. In particolare, la porzione di territorio esaminata ha un'estensione di quasi 9mila ettari, tra proprietà pubbliche e private, ed è compresa all'interno dei comuni di Vicopisano, Calci, Buti e San Giuliano Terme. «L'indagine - spiega l'assessore provinciale alla forestazione Giacomo Sanavio - ha portato alla redazione di una cartografia tematica riportante le aree occupate la popolamenti di pino marittimo, suddivise per grado di infestazione, oltre alla definizione dei principali tipi di intervento e le loro modalità di attuazione; sono state utilizzate immagini satellitari ad alta definizione, seguite da verifiche in campagna». I primi attacchi hanno iniziato a manifestarsi tra il 2001 e il 2002, soprattutto nei territori Calci e Vicopisano per quanto riguarda un primo focolaio e poi anche a San Giuliano. La progressione dell'attacco è continuata negli anni, arrivando ad interessare tutta l'area dei Monti Pisani. «Il convegno - spiega ancora l'assessore Sanavio - intende avviare un confronto con tutti i soggetti coinvolti per giungere a strategie condivise in grado di dare risposte concrete a questo grave problema ambientale, paesaggistico, con ripercussioni economiche. Si ritiene perciò fondamentale l'elaborazione di un progetto pilota fortemente innovativo che, a partire da forme di gestione associata, abbia una visione complessiva di proporzioni tali da attrarre adeguate risorse finanziarie». I lavori del convegno, coordinati dal dirigente del Servizio politiche rurali della Provincia Andrea Acciai, saranno aperti alle 10.
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