Gioco
Una sfida in più sulla neve per diciotto disabili ai Giochi nazionali
Paola Silvi
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Anna Batini e sopra gli ospiti che hanno preso parte alle iniziative sportive organizzate dalla cooperativa Sono gli ospiti delle strutture gestite dalla cooperativa Paim Sono ragazzi speciali: lo sport li aiuta a superare la diversità
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NAVACCHIO. Sono partiti per Livigno i 18 atleti, ospiti delle strutture della cooperativa Paim. Stanno partecipando alla diciottesima edizione dei Giochi Nazionali Invernali Special Olympics. Sono ragazzi speciali perché affetti da disabilità psichiche che praticano sport. E che grazie allo sport superano le barriere della diversità. «Hanno già sfilato alla cerimonia di apertura - racconta Anna Batini, consigliere del consiglio d'amministrazione della Paim, sempre in contatto telefonico con il team in trasferta - e gareggiato nello sci di fondo». Devono ancora cimentarsi negli slalom, nella corsa con i racchettoni da neve e nelle discese sui gommoni. «Ogni atleta - entra nel merito Batini - è seguito dai suoi educatori, dai maestri di sci e da un paio di tutor. E non solo. Tutto il paese viene coinvolto nell'accoglienza, con un clima di festa e reciproco scambio di valori». La delegazione pisana che sarà di ritorno venerdì, è formata da 42 persone e raccoglie gli utenti e gli accompagnatori delle case famiglia di Marciana di Cascina, di Pontasserchio e della residenza "Borgo dei colori" di Lorenzana. «Per i nostri ragazzi non è la prima volta. E' il secondo anno consecutivo che aderiamo alla manifestazione. Al di là del risultato finale - continua la referente - il programma ha un grande impatto educativo e propone discipline per ogni livello di abilità. Lo scopo è quello di sviluppare le proprie capacità relazionali, non di salire sul podio». E il giuramento che recitano i protagonisti testimonia le intenzioni. «Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze». La motivazione, l'impegno e l'amicizia sono le parole chiave della kermesse. «Alla fine - conclude Batini - ogni sportivo viene premiato e torna a casa soddisfatto di essere arrivato al traguardo. Fa nuove conoscenze ed impara a gestire le emozioni». Special Olympics è un evento internazionale di allenamento sportivo e competizioni che coinvolge oltre 3 milioni e 500mila persone con disabilità intellettiva in 180 Paesi. Si distingue dal movimento paraolimpico e quindi dalle Paraolimpiadi dove si svolgono gare riservate agli atleti, con disabilità motorie e intellettive, che hanno raggiunto risultati migliori, da una serie di selezioni. Special Olympics organizza durante l'anno allenamenti e periodicamente Giochi nazionali, europei e mondiali solo per soggetti con disagio mentale.
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