Il Tirreno

Pontedera

Rifiuti, sulla Tia si può risparmiare

Emilio Chiorazzo
<b>LE STAZIONI </b>Qui sotto l&#146;apertura di una nuova stazione ecologica a Ponsacco
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LE STAZIONI Qui sotto l’apertura di una nuova stazione ecologica a Ponsacco

Calcinaia e Bientina hanno addirittura ridotto le tariffe rispetto al 2010

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 PONTEDERA. Il ritocco c'è stato. Quasi ovunque: i costi del servizio sono cresciuti. Quel che non è cresce adeguatamente, purtroppo, è la percentuale di rifiuti che non dovrebbe finire in discarica. La raccolta differenziata. Ed è anche per perseguire percentuali più alte, in linea con quel che prevede la legge e - soprattutto - per evitare l'ecotassa, che i Comuni spendono più soldi per mettere in piedi porgetti e nuove tecniche. Soldi che poi, obbligatoriamente vanno prelevati dalle tasche dei cittadini. È la regola della Tia, la tariffa di igiene ambientale: deve coprire l'intero costo del servizio.  Gli aumenti. Tra i Comuni che hanno adottato la Tia, gli aumenti sono stati praticati a Pontedera e a Ponsacco. Anche Crespina li ha previsti in fase di bilancio ma ancora non è stata prodotta l'apposita delibera. A Pontedera, il ritocco alle tariffe, è stato giustificato con una serie di operazioni che dovranno portare alla riduzione dei rifiuti da conferire in discarica. Se diamo un'occhiata alla tabella, nella quale abbiamo sviluppato alcuni esempi concreti, nelle tipologie di famiglie e di abitazioni più presenti sul territorio, si nota che l'aumento più sostanzioso, s'aggira intorno al sette per cento. A Ponsacco siamo sulla stessa linea. Sia per la percentuale d'aumento che è stata praticata, sia per le motivazioni: una raccolta più capillare e la realizzazione delle stazioni ecologiche. Qui ce n'è una altamente tecnologica che, se usata, permette di risparmiare proprio sulla fattura mensile.  Piccolo è bello. E fa risparmiare. L'esempio arriva da Calcinaia e da Bientina. In entrambi i Comuni le tariffe sono identiche all'anno scorso e, in alcun icasi addirittura più bassi. Le motivazioni sono molteplici. Calcinaia ha spiegato nei giorni scorsi di essere ricorso addirittura a uno studio specializzato per capire come razionalizzare il servizio e renderlo meno costoso. La raccolta "porta a porta" estesa quanto più possibile, le stazioni ecologiche attrezzate, perfino l'attivazione di un fontanello comunale che eroga acqua, ha permesso un notevole risparmio in tema di produzione di rifiuti. In questo caso le bottiglie, di plastica o di vetro che non vengono gettate ma riutilizzate. E, Bientina - come spiega il sindaco nell'articolo qui a fianco - grazie a questi accorgimenti, ha centrato due notevoli obiettivi: il primo è quello di aver messo in bilancio ben 140mila euro in meno di importo per "calmierare" il passaggio dalla Tarsu alla Tia. E, poi, di aver evitato, grazie ai risultati centrati con la raccolta differenziata, l'ecotassa, che sarebbe ovviamente caduta sulle spalle dei suoi cittadini.

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