Il Tirreno

Pontedera

Telefoni muti, il Consorzio di bonifica chiede 50mila euro di danni

Vie legali contro la Telecom

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 PONTE A EGOLA. Il Consorzio bonifica Valdera adirà le vie legali. L'annuncia il presidente del Consorzio Edoardo Villani: «Abbiamo trasferito la sede ma l'unica cosa che non riusciamo a trasferire sono le linee telefoniche».  «Abbiamo chiesto l'intervento di Telecom con largo anticipo - aggiunge Villani - È stata una delle prime cose che ci siamo preoccupati di attivare quando è stata presa la decisione di lasciare La Scala per Ponte a Egola, in via Curtatone e Montanara. Siamo arrivati al giorno in cui doveva essere tutto operativo e l'unica cosa mancante, ma anche una delle più importanti, è la linea telefonica».  Il presidente Villani già lunedì mattina scorso, primo giorno nella nuova sede, ha preso contatto con Telecom che ha assicurato che tutto si sarebbe risolto nel giro di due o tre giorni: venerdì prossimo stando alle promesse la questione avrebbe dovuto essere chiusa. Invece la sorpresa. «È stata addirittura persa la nostra pratica - dice Villani - E quindi, calcoli alla mano, sarà tutto rinviato di almeno una decina di giorni con grave danno al nostro lavoro, al servizio che dobbiamo agli utenti, con enormi disagi perché siamo costretti a gestire le necessità con i cellulari. Insomma i nostri uffici sono bloccati». "Ecco perchè - conclude - chiederemo i danni per 50mila euro». Il presidente comunica comunque che il Consorzio ha definitivamente lasciato la sede di La Scala e che i cittadini devono, se hanno necessità, recarsi nella sede di via Curtatone e Montanara 49/b a Ponte a Egola.

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