La manifestazione
«Dobbiamo superare le paure»
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I primi contatti dei giovani tunisini con gli abitanti della frazione di Montopoli Il vescovo Tardelli fa appello al senso di solidarietà
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SAN MINIATO. «Dobbiamo smontare il senso di paura che può prendere il sopravvento nella gente e ostacolare i sentimenti di accoglienza». Sua Eminenza Fausto Tardelli lancia un appello alla gente della sua Diocesi, in questo momento di solidarietà. Fa l'esempio di Santa Croce, dove la convivenza tra stranieri e locali ha raggiunto vette importanti: nelle scuole locali il 40% della popolazione è straniera. «Ora più che mai - spiega il vescovo - dobbiamo cercare di far leva sull'obbligo di solidarietà. Dobbiamo dare un aiuto affinché lo possiamo esprimere tutti». Torna sul concetto del timore e della paura. «Che - dice il vescovo - è giusto che ci sia, ma va controllata. Conoscendo l'altro, in questo caso i giovani che stiamo ospitando e le loro storie, crolleranno anche le paure». «Sono ragazzi contenti dell'accoglienza che hanno ricevuto - sottolinea il direttore della Caritas don Romano Maltinti - Mi sono fermato a dialogare con loro, nonostante le difficoltà della lingua. Ma sono bravi ragazzi: si sono resi subito disponibili anche loro; hanno aiutato i volontari a portare le sedie all'interno; hanno montato i letti. Ho detto loro che siamo disponibili ad aiutarli, ho chiesto loro di esprimere i loro stati d'animo, i loro sogni, i desideri». Ieri sono stati identificati dalle forze dell'ordine. Qualcuno è andato anche in giro, nella frazione, ha conosciuto le persone del posto. Hanno ricevuto abiti e cibo, ora aspettano di avere quello status giuridico, su cui il governo sta discutendo, che permetterebbe loro di cercare... un futuro. (e.ch.) ALTRI SERVIZI ALLE PAG. 2,3 e 4
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