Il Tirreno

Pontedera

«Dobbiamo superare le paure»

I primi contatti dei giovani tunisini con gli abitanti della frazione di Montopoli
◗
I primi contatti dei giovani tunisini con gli abitanti della frazione di Montopoli

Il vescovo Tardelli fa appello al senso di solidarietà

2 MINUTI DI LETTURA





 SAN MINIATO. «Dobbiamo smontare il senso di paura che può prendere il sopravvento nella gente e ostacolare i sentimenti di accoglienza». Sua Eminenza Fausto Tardelli lancia un appello alla gente della sua Diocesi, in questo momento di solidarietà. Fa l'esempio di Santa Croce, dove la convivenza tra stranieri e locali ha raggiunto vette importanti: nelle scuole locali il 40% della popolazione è straniera. «Ora più che mai - spiega il vescovo - dobbiamo cercare di far leva sull'obbligo di solidarietà. Dobbiamo dare un aiuto affinché lo possiamo esprimere tutti».  Torna sul concetto del timore e della paura. «Che - dice il vescovo - è giusto che ci sia, ma va controllata. Conoscendo l'altro, in questo caso i giovani che stiamo ospitando e le loro storie, crolleranno anche le paure».  «Sono ragazzi contenti dell'accoglienza che hanno ricevuto - sottolinea il direttore della Caritas don Romano Maltinti - Mi sono fermato a dialogare con loro, nonostante le difficoltà della lingua. Ma sono bravi ragazzi: si sono resi subito disponibili anche loro; hanno aiutato i volontari a portare le sedie all'interno; hanno montato i letti. Ho detto loro che siamo disponibili ad aiutarli, ho chiesto loro di esprimere i loro stati d'animo, i loro sogni, i desideri».  Ieri sono stati identificati dalle forze dell'ordine. Qualcuno è andato anche in giro, nella frazione, ha conosciuto le persone del posto. Hanno ricevuto abiti e cibo, ora aspettano di avere quello status giuridico, su cui il governo sta discutendo, che permetterebbe loro di cercare... un futuro. (e.ch.) ALTRI SERVIZI ALLE PAG. 2,3 e 4

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze