Il Tirreno

Pontedera

IL COMITATO

«Non vogliamo diventare la pattumiera di tutta la Toscana»

Una veduta della discarica di Legoli
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Una veduta della discarica di Legoli

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 PECCIOLI. «Sembra uno scherzo la disponibilità della Belvedere di candidarsi "a essere uno dei pochi impianti che dovranno rimanere in Toscana". Questo significa candidare Peccioli e tutta la Valdera a diventare la pattumiera regionale, con una concentrazione di rifiuti che arriverà a quantità incredibili con, ad oggi, una richiesta di ampliamento della discarica per 4.490.000 mc, ossia l'equivalente di un cubo alto tre volte la Torre di Pisa con, per base, quattro campi di calcio». Così interviene sulla questione dell'ampliamento della discarica di Peccioli, il Comitato corretta gestione rifiuti della Valdera. Macelloni afferma che "la discarica ha ragione di esistere anche in presenza di sistemi impiantistici più evoluti e di una raccolta differenziata più strutturata e consistente": «ci si chiede allora come mai proprio a Peccioli la raccolta differenziata nel 2009 è stata solo del 23,91%: questo fa capire come una discarica sia di per sé un disincentivo a realizzare impianti a freddo e un'efficace raccolta differenziata».  «Pare assurdo sotterrare tutti i rifiuti non trattati dalla regione Toscana in un unico buco in quanto più una discarica è vasta, maggiori sono i problemi di carattere paesaggistico, di cattivi odori, ambientale e, quindi, sanitario», commentano, ancora i responsabili del Comitato nato per contrastare i lprogetto del dissociatore molecolare in progetto a Gello di Pontedera.  «Macelloni persegue gli interessi economici della spa che presiede anche se i rifiuti possono essere trattati a freddo con soluzioni alternative a discariche ed inceneritori impiegando maggiori posti di lavoro, soluzioni molteplici tutte alla portata di un'azienda come la Belvedere. Stupisce però che la Provincia e in particolare il Comune di Peccioli, che detiene il 53% delle azioni di Belvedere, non consideri l'assurdità di un gigantesco progetto di ampliamento che non rispetta le indicazioni di legge, che farà aumentare esponenzialmente il numero dei camion che verranno a scaricare da tutta la regione, che disincentiva la raccolta differenziata di Comuni e Provincia e che non prevede il pretrattamento dei rifiuti prima di essere sotterrati in discarica, buttandoli tal-quali ed esponendo il proprio territorio ed i cittadini a possibili danni ambientali e sanitari. Dovrebbe essere compito di un'istituzione come il Comune pensarci, e per questo il Coordinamento gestione corretta rifiuti Valdera propone al sindaco Silvano Crecchi l'istituzione di un Tavolo Tecnico per confrontarsi. in maniera trasparente con i cittadini sulle opportunità alternative ad una discarica di queste dimensioni, già funzionanti, rispettose dell'ambiente, economicamente interessanti e portatrici di più posti di lavoro».

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