Finanza
«Quel disavanzo è incredibile»
Andreas Quirici
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Lingresso dellazienda Santa Chiara a Volterra Santa Chiara. Bacci attacca la gestione passata
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VOLTERRA. «Quest'azienda è stata gestita molto male in passato e adesso ci ritroviamo a contrastare un disavanzo incredibile. È per questo che le preoccupazioni dei sindacati sono anche le mie, ma prima d'incontrare i lavoratori devo avere chiaro il quadro della situazione dei conti». Renato Bacci, presidente dell'azienda di servizi Santa Chiara, da alcuni mesi nell'occhio del ciclone delle polemiche, non rassicura i dipendenti si sono riuniti in assemblea dando una sorta di ultimatum all'azienda. «Se entro pochi giorni non verremo aggiornati sulla situazione e soprattutto sul futuro metteremo in pratica forme di lotta e di protesta per salvaguardare i nostri posti di lavoro». Questo in soldoni l'annuncio dei lavoratori e dei loro rappresentanti, a cui Bacci risponde mettendo in chiaro la situazione. «Alla fine di aprile approveremo il rendiconto economico del 2010 - spiega Bacci - Dopo saremo in grado d'incontrare i sindacati e i dipendenti e di proporre il piano industriale che ci hanno giustamente chiesto». Ma il presidente rincara la dose sulle gestioni che lo hanno preceduto. «Il consiglio d'amministrazione attuale è in carica da tre mesi - afferma - e non può certo fare miracoli rispetto a una situazione di conti disastrosa. E ciò per un passato in cui l'amministrazione è stata portata avanti malissimo». Bacci ne ha anche per gli stessi sindacati. «I disavanzi economici che ci troviamo a fronteggiare e a rimediare - sottolinea - non sono stati creati negli ultimi 15 giorni o dal mese scorso. Sono anni che la situazione del Santa Chiara è in perdita. Prima dov'erano?». Ovviamente sindacati e lavoratori protestano da mesi, se non anni per il quadro poco chiaro creatosi attorno all'azienda oggi presieduta da Bacci. Il Cda è nuovo e si sta attrezzando per provare a risanare. Ma voci ben informate volterrane parlano di un'uscita imminente dalla compagine dei consiglieri, quella di Paolo Giani. Impossibile parlare con il diretto interessato che, a sentire Bacci, non ha fatto menzione con il presidente della sua presunta volontà di abbandonare la barca. «Non ne so nulla - dice Bacci - con me non ne ha parlato. Ma glielo chiederò presto».
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