Sicurezza
Prende a martellate l'amico durante una violenta lite Arrestato per tentato omicidio
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Un controllo dei carabinieri e l’intervento di una ambulanzaI carabinieri, intervenuti nella notte, hanno sequestrato il mazzuolo usato durante l'aggressione in un campo vicino a San Prospero
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CASCINA. Ha colpito con un mazzuolo l'amico, che peraltro gli aveva anche dato ospitalità, rischiando di ucciderlo. Una scena incredibile è quella ricostruita dai carabinieri. Con un cinquantenne di Cascina che viene inseguito - nel cuore della notte - da un tunisino di 45 anni, intento a sferrare violenti colpi. La vittima dell'aggressione è stata ricoverata all'ospedale di Pisa per le ferite alla testa e alle braccia, la prognosi iniziale è di dieci giorni. L'uomo deve avere cercato disperatamente di proteggersi con le mani fino a quando fortunatamente non è riuscito a chiedere aiuto e nessuno si è trovato nella condizioni di piangere un morto. Sulla vicenda sono in corso le indagini dei carabinieri di Cascina che l'altra notte, alle quattro, sono intervenuti in un campo tra San Giorgio e San Prospero, nelle vicinanze del cimitero, dove staziona la roulotte in cui vive il cinquantenne aggredito. I motivi del litigio sono tutt'altro che chiari. I protagonisti al momento non hanno spiegato come sono venuti alle mani per poi passare anche oltre. Il tunisino, ormai clandestino in Italia anche se in passato aveva ottenuto il permesso di soggiorno che non gli è stato più rinnovato, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto con l'accusa di tentato omicidio, aggravato da futili motivi. I carabinieri lo hanno trovato vicino all'uomo ferito che stava ricevendo le cure dei volontari della Croce Rossa. È stato bloccato e portato in caserma e poi trasferito in carcere a Pisa, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Poco dopo è stato anche trovato il grosso martello con cui il migrante ha cercato di sbarazzarsi dell'amico. I due potrebbero anche avere litigato per questioni serie di cui al momento neppure gli inquirenti sono a conoscenza. In paese si racconta di un passato abbastanza complesso per il tunisino, ora senza un lavoro stabile e che avrebbe anche accoltellato una sorella ferendola in maniera grave. Sempre durante una lite nata per motivi alquanto banali e che aveva rischiato di concludersi in tragedia, così come poteva succedere l'altra notte. Il ferito della scorsa notte ha avuto una prognosi abbastanza lieve, almeno inizialmente. Ma avendo gravi ferite alla bocca per ristabilirsi potrebbe impiegare un tempo più lungo rispetto a quello indicato nel referto iniziale del pronto soccorso di Cisanello.
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