Il dolore
Nove nuovi ambulatori nella Rsa
Filippo Bernardeschi
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Linterno di uno dei nuovi ambulatori nella Rsa della Misericordia Qui trova casa anche la guardia medica. E arriveranno 2 dentisti
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PONTEDERA. A distanza di cinque anni dalla firma del protocollo d'intesa, la Rsa - residenza sanitaria assistita- di Pontedera, in via della Misericordia, mette a disposizione i suoi nuovi ambulatori medici. Saranno nove: a essi si sommano due studi dentistici (ancora da avviare) un ambulatorio infermieristico, due guardie mediche e un ambulatorio di radiologia. Ma non è finita: fra qualche anno i locali oggi utilizzati dalle suore ospiteranno un "hospice" per l'accoglienza di malati allo stadio terminale, in quella che - afferma l'assessore con delega al sociale Matteo Franconi - sarà una struttura ad «alta professionalità», mentre le suore torneranno nella sede della Misericordia. «Il progetto è stato finanziato dalla Regione» spiega Franconi. Questo degli ambulatori è un passo avanti importante: «Sono stati investiti circa 600mila euro». Il nuovo "hospice" ne richiederà altri 300mila, sempre messi a disposizione dalla Regione. Progetto e finanziamento sono garantiti, si dovrà attendere per definire l'assetto organizzativo del servizio: «La parte più delicata» a detta di Franconi. Si avvicenderanno medici specialisti di varie tipologie. Non sono previsti uffici privati e le visite saranno effettuate attraverso il sistema Intramoenia, il quale garantisce al cittadino la possibilità di scegliere il medico a cui rivolgersi per una prestazione, soggetta al pagamento di un compenso, che è stabilito dal professionista, ma approvato dalla Direzione Sanitaria. E' inoltre attivo un punto Cup per la prenotazione di visite in tutta l'azienda ospedaliera, come avviene nelle farmacie o in via Fantozzi. «La riorganizzazione di questi spazi - ha affermato il sindaco Simone Millozzi - si inserisce in un più ampio contesto di riorganizzazione dei servizi sanitari, volto a migliorare l'offerta e necessario per rispondere agli effetti della crisi, che colpiscono duramente il settore: la Rsa ha permesso di azzerare le liste di attesa, i nuovi ambulatori, uniti all'hospice, rappresenteranno un polo socio-sanitario strategico per tutto il territorio».
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