Il Tirreno

Pontedera

Muore a 26 anni senza un perché

L’ingresso dell’Auxilium Vitae di Volterra
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L’ingresso dell’Auxilium Vitae di Volterra

Decesso all'Auxilium Vitae, scatta l'esposto alla procura

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 VOLTERRA. Ventisei anni. Troppo presto per morire senza sapere. Troppo presto per piangere una figlia, una moglie.  Per accettare la tragedia senza chiedersi cosa ha spezzato la giovane vita di Calogera Bartoli, originaria della Sicilia ma da tempo residente a Campi Bisenzio. La giovane alla fine di marzo è stata trasferita all'Auxilium Vitae di Volterra, dopo un ricovero all'ospedale di Careggi dove era giunta per quella che era iniziata come una banale influenza e che, invece, con il passare dei giorni si era rivelata una malattia più complessa che aveva tolto le forze alla giovane donna fino quasi a paralizzarla.  La morte, quando il peggio sembrava scongiurato, ha sconvolto i familiari che hanno presentato un esposto alla Procura chiedendo di fare luce sulle cause della morte della loro cara e sull'assistenza che è stata assicurata alla vittima.  La donna, proveniente dalla terapia intensiva dell'ospedale fiorentino, è stata trasferita al centro riabilitativo di Volterra il 26 marzo scorso per effettuare la riabilitazione respiratoria. Le sue condizioni erano considerate dai medici stazionarie, tanto che avevano consigliato un percorso di recupero.  Nella notte tra il 27 e il 28 marzo la donna si è sentita male, ha avuto una grave crisi respiratoria, potrebbe essersi trattato addirittura di un'embolia. Ogni soccorso è stato inutile, Calogera, è morta. I familiari, in modo particolare il marito, non vogliono arrendersi. Vogliono sapere se Calogera (pur abitando a Campi Bisenzio la donna ha parenti ed è conosciuta anche a Cecina) ha avuto tutte le cure necessarie, se poteva essere stata salvato oppure se il suo calvario è stato aggravato da eventuali responsabilità mediche.  Sulla tragedia è stata aperta un'inchiesta da parte della Procura di Pisa anche se l'esposto è stato presentato in provincia di Firenze. E la salma è stata trasportata all'istituto di medicina legale di Pisa per l'autopsia che è stata disposta dal magistrato al quale è stata affidata l'inchiesta.  I carabinieri di Volterra nei giorni scorsi sono stati all'Auxilium Vitae per acquisire documenti e cartelle cliniche, utili a ricostruire il percorso terapeutico fornito alla giovane paziente. Solo quando si conoscerà l'esito degli accertamenti medico legali si potranno avere le prime risposte rispetto alle cause della tragedia. S. C.

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